“Porta Pia? 150 anni dopo possiamo dirlo: la fine del potere temporale dei papi fu un evento provvidenziale”

Famiglia Cristiana · 20/09/2020

«La presa di Porta Pia va considerata non come un evento episodico della nostra storia nazionale, ma va letto all’interno di una dinamica storica più generale, che ha coinvolto diverse potenze», spiega padre Giovanni Sale, gesuita, docente di Storia contemporanea all’Università Gregoriana, autore di un articolo sull’ ultimo numero di Civiltà Cattolica sull’argomento, contenente anche materiali inediti. «Gli eventi militari e politici che si sono svolti in questo periodo hanno aperto una nuova fase nella storia politica ed economica dell’ Europa e del mondo e cioè la sconfitta e la caduta del regime imperiale di Napoleone III, la formazione di uno Stato unitario tedesco sotto l’ egida della Prussia e infine il completamento, con l’occupazione di Roma del processo di unificazione della Penisola. Furono eventi che modificarono profondamente l’assetto politico-istituzionale dell’Europa del tempo. Nel 1870 finiva il predominio politico e culturale della Francia sul continente e un nuova entità statale, la Germania, si affermava nel cuore dell’ Europa».

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