Nella «Genesi» un monito inascoltato

L'Osservatore Romano · 03/10/2020

Riprendiamo ampi stralci dell’articolo del padre gesuita belga Jean-Pierre Sonnet, professore di teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana, che viene pubblicato sul quaderno de «La Civiltà Cattolica» in uscita oggi 3 ottobre. La pandemia di coronavirus è stata annunciata da scienziati lungimiranti, nota il docente, ma molto prima di loro la Bibbia aveva espresso un monito che oggi va ascoltato di nuovo. Lungi dall’essere un’antologia di oscurantismi, afferma l’autore, le sacre Scritture sono «il precipitato di una sapienza immemoriale e profetica»: nel rapporto dell’uomo con gli animali è in gioco qualcosa di divino.

La pandemia di covid-19 e le altre recenti diffusioni di malattie infettive di origine animale nella popolazione umana gettano una nuova luce su uno dei passi più noti della Genesi, il racconto della creazione dell’uomo (…) nei confronti del mondo animale. […]

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Il contesto dell’articolo. La crisi del Covid-19 è stata annunciata da scienziati lungimiranti. Molto prima di loro, la Bibbia, e in particolare il libro della Genesi ha dato un avvertimento che deve essere ascoltato di nuovo. Perché l’articolo è importante?...