«Il Natale secondo sant’Ignazio»

Avvenire · 30/12/2021

Contemplare il mistero del Natale ponendo il proprio sguardo verso Betlemme e immaginando quasi noi stessi di fronte alla mangiatoia per metterci così al servizio e in “colloquio interiore” con Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù. È l’immagine suggestiva con cui Ignazio di Loyola (1491-1556) negli Esercizi Spirituali (paragrafi 111-117) esorta a riscoprire il senso della Natività. Si tratta di un invito, quello del santo basco, volto a sperimentare in un’autentica «composizione di luogo» la stessa meraviglia provata dai pastori di fronte alla visione della capanna dove nacque Gesù più di duemila anni fa.

Recentemente su questo argomento si è soffermato sulla rivista della Compagnia di Gesù La Civiltà Cattolica il gesuita Enrico Cattaneo

Leggi tutto su Avvenire.

 

Correlati

Il Natale con Ignazio di Loyola, lettore della "Vita Christi"

Iñigo era costretto a stare a letto nel suo castello di Loyola, perché non poteva reggersi su una gamba. Qualche mese prima, sulle mura di Pamplona attaccata dai francesi, una bombarda gliel’aveva sfracellata, e ora, bene o male, anzi più...