Cristina Giordana: «Facebook vieta che mio figlio, morto a 22 anni, resti vivo»

Corriere della Sera · 26/07/2020

Ha un bell’invocare, il maestro Bepi De Marzi, nel suo canto straziante: «Dio del cielo, Signore delle cime, un nostro amico hai chiesto alla montagna, ma ti preghiamo, su nel Paradiso, lascialo andare per le tue montagne». L’anno scorso il Signore delle cime ne ha chiesti, e lasciati andare, 446. Nel 2018 furono 458. Tanti, troppi.

Uno dei 485 morti nel 2017 si chiamava Luca Borgoni. […]

«Vedersi recapitare messaggi e post da un defunto, se può essere consolante per un familiare, può invece avere un impatto traumatico su altri», ha scritto il gesuita Giovanni Cucci, parlando di lei sulla «Civiltà Cattolica».
«Giusto. Ma tutti erano liberi di seguire o no il profilo di Luca. Non si trattava di una pubblicità che t’irrompe in casa».

Padre Cucci ha posto «il dubbio se il defunto desideri continuare a sopravvivere sotto questa forma o se invece non preferisca morire anche digitalmente».
«Un conto è la morte fisica, un altro il ricordo. Giacomo Leopardi non continua forse a parlarci con le sue poesie?». […]

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