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L’enciclica «Magnifica humanitas» e la formazione della gioventù

Denis Kim

Nell’aprile 2025, in California, il sedicenne Adam Raine si è tolto la vita dopo essersi confidato per mesi con un sistema di intelligenza artificiale (IA) generativa. Nella causa successivamente intentata contro OpenAI, i suoi genitori hanno sostenuto che il sistema era diventato il suo «confidente più intimo» e, infine, il suo «istigatore al suicidio»[1]. Non intendiamo qui pronunciarci su una controversia giudiziaria tuttora all’esame dei tribunali, né ricondurre la morte di un giovane a un’unica causa. Si tratta piuttosto di prendere atto di un dato di fatto: in una condizione...

100 anni fa l’attentato a Mussolini a Bologna

Giovanni Sale

L’attentato a Mussolini del 31 ottobre 1926, a Bologna, il quarto in meno di...

L’Ucraina e i costi umani del conflitto

Norbert Frejek

Descrivere l’attuale situazione dell’Ucraina – un Paese che da quasi cinque anni resiste all’invasione...

La storia della Chiesa e dell’umanità, a ben vedere, non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi “fa spazio”, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita.

I podcast della
Civiltà Cattolica

Un «bene comune» da custodire

Il lavoro al tempo dell’IA

«L’intreccio tra automazione, robotica e IA sta trasformando rapidamente la struttura stessa del lavoro». Così papa Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas. Tuttavia, il lavoro «non è un semplice strumento, ma esprime e accresce la dignità della nostra vita», al punto che il Magistero lo ha definito «la chiave essenziale» per comprendere l’intera questione sociale. Qual è l’impatto dell’IA sul mondo del lavoro? Lo abbiamo chiesto a Claudio Lucifora, professore ordinario di Economia Politica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Centro di Ricerca sul lavoro Crilda, e a Michele Faioli, professore associato di diritto del lavoro all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ascolta l’ultima puntata di Ipertèsti, il podcast de La Civiltà Cattolica.

Quaderno 4210 - 01.10.2026

Il Sudan ancora in guerra

William McCormick
Quando papa Leone XIV ha affermato che il Sudan si è «trasformato in un esteso campo di battaglia», ha sottolineato la drammatica urgenza della...

Michel Foucault, un archeologo del silenzio

Giovanni Cucci
Cade nel 2026 il centenario della nascita di Michel Foucault, i cui contributi in diversi e variegati campi del sapere (psicologia, filosofia, sociologia, politica,...

Focus

Francesco d’Assisi e il nostro presente
Sono trascorsi otto secoli dalla morte del Poverello d’Assisi, colui che ha scritto a caratteri incisivi la parola di salvezza di Cristo nei cuori degli uomini del suo tempo. Nella lettera inviata alla Famiglia francescana, papa Leone XIV ricorda che san Francesco appare ricco di significato per l’uomo del suo tempo, ma anche per l’uomo di oggi, grazie alla radicalità con cui ha vissuto il Vangelo: Francesco non dà ordini, non insegna, agisce, e il suo agire insegna a vivere.

Il «beato transito» di San Francesco

La Famiglia francescana ha celebrato i fatti più importanti della vita di san Francesco d’Assisi accaduti otto secoli fa: nel 2023 l’invenzione del presepe a Greccio, nel 2024 il prodigio delle stimmate, nel 2025 il...

«Tutto è grazia»: san Francesco nello spessore della storia

Quando si pensa al Medioevo, molti sostengono che l’elemento essenziale dell’ascesi di quel tempo sia il rifiuto del... leggi

Francesco d’Assisi e il nostro presente

Ricorrono 800 anni dal «beato transito» di san Francesco d’Assisi, avvenuto il 3 ottobre 1226[1]. Papa Leone XIV,... leggi

Il «Cantico di frate Sole»

Papa Francesco, nella Bolla di indizione del prossimo Giubileo del 2025, ha ricordato il Cantico del poverello di... leggi

San Francesco: il presepe di Greccio

La Famiglia Francescana ricorda gli Ottocento anni dalla morte di san Francesco indicendo una celebrazione che abbraccia un... leggi

San Francesco nella letteratura del Novecento

Ci sono persone il cui incontro lascia un’impronta. Rivelano altre realtà, inquietano e orientano con le loro scelte... leggi

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Correva l'anno 1891 quando Leone XIII diede conferma solenne della fondazione in Vaticano dell’Osservatorio astronomico, conosciuto con il nome di Specola Vaticana, affidandola a partire dal 1930 alla Compagnia di Gesù. Il lavoro che sin da allora vi viene svolto ne fa uno strumento di dialogo tra la Chiesa e le scienze.

Il caso del Pianeta chiamato Terra e l’origine della vita

Il concetto di «pianeta Terra» ci è familiare soltanto da una parte relativamente recente della storia documentata. Fino alla metà del XVII secolo, la maggior parte degli esseri umani immaginava la Terra immobile al centro dell’universo, poco luminosa o addirittura invisibile dalla Luna o dai cieli. Il nostro mondo non prendeva parte a quella che...

La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo

Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: C’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando...

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