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Quando muore la verità, chi ne sente la mancanza?

Una riflessione nell’era della post-verità

Dopo che l’Oxford Dictionary l’ha elevata allo status di parola dell’anno nel 2016, la nozione di post-verità ha guadagnato molta attenzione pubblica[1]. Questo autorevole dizionario collegava il termine a eventi come la Brexit e la crescita della nuova destra populista in vari Paesi occidentali. Possiamo dire che il termine «post-verità» si riferisce a un atteggiamento che smette di dare priorità ai fatti oggettivi nel processo di formazione dell’opinione pubblica, a vantaggio delle ideologie tribali. Tuttavia, se l’ascesa del populismo, spesso alimentato da teo­rie del complotto, ci dà la sensazione di...

Le riunioni di primavera del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale

Qualche tempo fa Kevin Watkins, che è stato direttore del Rapporto Onu sullo sviluppo...

L’attentato a Hitler, la Santa Sede e i Gesuiti

La letteratura sull’attentato a Hitler del 20 luglio 1944 ha avuto in questi ultimi...

Oggi ci troviamo di fronte a qualcosa che chiamiamo «post-verità» e tendiamo a pensare che il suo disprezzo dei fatti quotidiani e la sua costruzione di realtà alternative siano qualcosa di nuovo o di postmoderno […]. Nella sua filosofia, la post-verità ripristina proprio l’atteggiamento fascista nei confronti della verità.

I podcast della
Civiltà Cattolica

BILL VIOLA E LE ACQUE PRIMORDIALI

L’elemento che qualifica maggiormente la sua arte, e ne fa una realtà classica al di là del tempo, è il fatto che si occupa dell’uomo, del suo mondo e delle ansie per la vita. E lo fa attraverso una telecamera, con cui si immerge sotto la superficie delle apparenze e cerca di penetrare nel fondo della coscienza umana, nelle zone in cui la morale assume le sue decisioni ed esercita la sua responsabilità. Al pioniere della video-art, Bill Viola – morto lo scorso 12 luglio – avevamo dedicato l’ultimo episodio della serie Arte, tra passato e presente. Autori: Friedhelm Mennekes S.I.; Sviluppo e realizzazione: Gianni Augello.

Quaderno 4178 - 20.07.2024


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La Civiltà Cattolica | 2 marzo 1974

Tommaso d’Aquino, il maestro

Il 7 marzo 1274, mentre si avvia al Concilio di Lione, moriva a Fossanova Tommaso d’Aquino, uno dei più grandi Dottori della Chiesa. Da allora il suo influsso è stato vastissimo su tutto il pensiero cristiano, come spiegò bene in un suo saggio del 1974, p. Giovanni Bortolaso. A noi, oggi, a 750 anni dalla...
A riveder le stelle
Novità dall’osservatorio astronomico vaticano

Come si fa a sapere quando un meteorite proviene dalla Luna?

Cinquant’anni fa ero tra i giovani americani affascinati dal progetto Apollo della NASA, che portò i primi esseri umani a camminare sulla Luna e a riportare sulla Terra campioni di roccia lunare da studiare alla luce della scienza. Di recente, per la prima volta dalla conclusione della missione lunare Apollo 17, avvenuta nel 1972, la...

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