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La dichiarazione d’indipendenza degli USA, 250 anni dopo

William McCormick, James Kennedy

Come un tempo sapevano molti studenti statunitensi, la Guerra d’indipendenza americana ebbe inizio sul prato pubblico di Le­xington, nel Massachusetts, il 19 aprile 1775. Le truppe regolari britanniche, marciando verso la vicina cittadina di Concord, dove le forze ribelli avevano accumulato armi e munizioni, si trovarono la strada sbarrata da un gruppo di milizie. Quella prima raffica di spari diede avvio a un conflitto durato otto anni, conclusosi nel 1783 con il riconoscimento ufficiale, da parte britannica, dei neonati Stati Uniti d’America. Per molti dei protagonisti, tuttavia, la guerra rappresentò...

La riscossa dell’Ucraina

Giovanni Sale

Secondo ogni parametro convenzionale, l’Ucraina avrebbe già dovuto aver perso da tempo la guerra....

Rispondere a Dio in tempi di ateismo

La proposta teologica e spirituale di José Cobo Cucurull

Alexis Bueno Guinamard

Proclamare il Dio vivente della fede cristiana è diventato difficile nel mondo secolarizzato in...

Come dire una parola di verità senza creare nuove barriere e nuove vittime? È una domanda che mi accompagna ogni giorno, a cui non è mai facile rispondere.

I podcast della
Civiltà Cattolica

Edward Hopper, un'acuta sensazione di attesa

ARTE, TRA PASSATO E PRESENTE

È stato definito il pittore della solitudine, ma anche del paesaggio industriale e metropolitano americano, che fa da sfondo agli anni della grande depressione. Tuttavia, l’elemento che sembra permeare tutti i suoi lavori è una dimensione di ascolto. All’opera di Edward Hopper, al suo modo di rappresentare le aspettative della vita umana nel suo instabile equilibrio tra malinconia e desiderio, solitudine e attesa, nel suo bisogno di salvezza e grazia è dedicato il secondo episodio di Arte, tra passato e presente, una miniserie di Ipertèsti, il podcast de La Civiltà Cattolica.

Quaderno 4207-4208 - 02.07.2026

Parole di speranza in mezzo alla disperazione

La lettera pastorale del patriarca di Gerusalemme dei Latini

David Neuhaus
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha pubblicato la sua prima lettera pastorale il 25 aprile 2026, a quasi 10 anni...

Focus

Paolo di Tarso, l’ultimo apostolo
Sulla via di Damasco, il persecutore della Chiesa e colui che la devasta, riceve la missione di apostolo direttamente dal Signore Risorto. Paolo è stato definito «il primo dopo l’Unico», cioè dopo il Signore Gesù. Non si vuole in tal modo sottovalutare il valore di Pietro, il principe degli apostoli, ma dopo Gesù, Paolo è la persona di cui conosciamo la singolare vicenda biografica dalle sue stesse lettere. È anche colui che per primo si accinge all’impresa di formulare, all’interno degli schemi della cultura greca, una teologia quando ancora non ne esiste un linguaggio appropriato.

L’evangelizzazione secondo san Paolo

San Paolo è l’apostolo per eccellenza. Quando si pensa all’evangelizzazione e alla vita missionaria, si pensa a lui. Uomo delle grandi città, è vissuto tra le capitali della provincia orientale dell’Impero romano (Efeso, Corinto, Antiochia,...

Paolo sulla via di Damasco: conversione o vocazione?

All’Angelus del 25 gennaio 2009, festa della Conversione di san Paolo e conclusione della Settimana di preghiere per... leggi

Conversione di Paolo o vocazione?

In un precedente articolo ci siamo posti il quesito se, per l’evento che rinnova la vita di Paolo... leggi

Atti 27: tempesta e salvezza per tutti

Il racconto della violentissima tempesta vissuta da Paolo nel capitolo 27 degli Atti degli Apostoli è relativamente poco... leggi

La Lettera ai Galati: «La verità del Vangelo»

La Lettera ai Galati è un documento eccezionale del Nuovo Testamento: è stata scritta da Paolo in un... leggi

San Paolo oggi. Quale interesse e quale eredità?

La sera del 28 giugno 2009, a conclusione dell’Anno Paolino, Benedetto XVI ha annunciato con una certa emozione... leggi

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Correva l'anno 1891 quando Leone XIII diede conferma solenne della fondazione in Vaticano dell’Osservatorio astronomico, conosciuto con il nome di Specola Vaticana, affidandola a partire dal 1930 alla Compagnia di Gesù. Il lavoro che sin da allora vi viene svolto ne fa uno strumento di dialogo tra la Chiesa e le scienze.

Robotizzazione e automazione del telescopio della Specola Vaticana

L’Osservatorio Astronomico Vaticano ha appena ultimato con successo la robotizzazione e l’automazione del suo telescopio principale, il Vatican Advanced Technology Telescope (VATT), situato sul Monte Graham, in Arizona (Stati Uniti). Il progetto, realizzato grazie alla generosità della Thomas Lord Charitable Trust, consente oggi agli astronomi di utilizzare il telescopio anche da remoto, senza dover raggiungere...

«Hai rivelato il vangelo ai piccoli»

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non...

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