L’ESEGESI CONTEMPORANEA E LA DIVINITÀ DI GESU’

Quaderno 3789

pag. 237

Anno 2008

Volume II

L’islàm accetta Gesù come un profeta, ma, in nome di un rigido monoteismo, rifiuta la sua identità con Dio. Su posizioni analoghe si trovano l’ebraismo e quegli studiosi delle origini cristiane secondo i quali il profeta Gesù fu divinizzato dai suoi seguaci. L’articolo, sulla scorta del libro di Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, risponde a tale questione, dimostrando che c’è continuità tra «il Gesù storico» e «il Cristo della fede», cioè che il cristianesimo e la Chiesa sono il reale prolungamento di quello che Gesù ha fatto e detto. L’Autore è professore di Teologia dogmatica nella Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi (Napoli).

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