fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Il Vangelo dellla Domenica

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Il Vangelo della Domenica
  3. «Non sono venuto ad abolire ma a dare compimento»
Il Vangelo della Domenica

«Non sono venuto ad abolire ma a dare compimento»

Giancarlo Pani

12 Febbraio 2026

Carl Heinrich Bloch, Il Sermone sul Monte.

Gesù disse ai suoi discepoli: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna. Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno». (Mt 5,17-37)

Prosegue il Discorso della montagna: Gesù annuncia la sua missione, dare compimento alla Legge. E indica anche la via per portarla alla perfezione, la via della libertà propria di chi ama: solo chi ama è davvero libero, libero non solo di adempiere la Legge esteriormente, ma di farlo con amore. Perciò Gesù invita a superare la giustizia degli scribi e dei farisei. I primi la insegnano, gli altri la mettono in pratica, ma dimenticano il fondamento: la Legge da sola non salva. Per salvarsi ci vuole la giustizia – cioè la santità – del Padre che ama, che è misericordioso, che perdona e salva. È una giustizia «superiore», perché eccede i limiti della Legge e non conosce misura.

La Legge antica comandava di «non uccidere», perché rispettare la vita dell’altro è il fondamento di ogni relazione sociale. Gesù dice di non adirarsi, di non dire all’altro nemmeno «stupido» o «pazzo», perché è dal cuore, da un atteggiamento interiore che nasce il disprezzo del fratello, la rottura del vincolo di fratellanza, la sua uccisione.

«Non commettere adulterio», diceva la Legge, e Gesù aggiunge, nemmeno nel cuore, nell’occhio che desidera per possedere. L’amore fra l’uomo e la donna è «immagine di Dio» (Gen 1,27), è il sacramento della presenza di Dio nel mondo. Di qui l’importanza dell’amore fra l’uomo e la donna, l’amore che dona e non cerca se stesso, che sa sacrificarsi per il bene dell’altro, dei figli, della famiglia, di ogni fratello.

 «Se il tuo occhio è occasione di scandalo, cavalo!»: misteriosa e paradossale raccomandazione. Se ti trovi attaccato a qualche cosa fino al punto da inciampare nel seguire il Signore e nella sua via, fatti violenza, costi quel che costi, pur di distaccartene.    

Non è necessario giurare, cioè chiamare Dio a testimone; la tua parola piuttosto sia testimonianza di Dio. Il parlare chiaro, sì o no, senza ambiguità o sottintesi, aiuta a rapportarsi con gli altri; il di più viene dal maligno. La parola deve essere «vera», strumento di relazione autentica e di comunione. Se è falsa, è un modo subdolo per dominare e per dividere: «Ne uccide più la lingua che la spada» (cfr Pr 18,21).

La prima lettura ci introduce al Vangelo poiché parla dell’osservanza dei comandamenti (Sir 15,15-20). La 1 Lettera ai Corinzi afferma la sapienza cristiana, che è la base del discorso di Gesù.


Leone XIV: «Incoraggio vivamente tutte le Nazioni […] a riscoprire e a rispettare questo strumento di speranza che è la Tregua olimpica, simbolo e profezia di un mondo riconciliato».

«Non sono venuto ad abolire ma a dare compimento»

Giancarlo Pani

Scrittore emerito de La Civiltà Cattolica.

12 Febbraio 2026


Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

BibbiaVangeli

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

I più letti della settimana

Esercizi spirituali. Per una ricerca di senso dentro una vita frenetica

Gli Esercizi Spirituali di sant’Ignazio di Loyola sono uno dei testi più celebri della spiritualità cattolica moderna, frequentato e amato...

26 Febbraio 2026 Leggi

«Tutto è grazia»: san Francesco nello spessore della storia

Quando si pensa al Medioevo, molti sostengono che l’elemento essenziale dell’ascesi di quel tempo sia il rifiuto del mondo e...

1 Ottobre 2020 Leggi
Morning Sun, Edward Hopper.

L’essere umano è «naturalmente egoista»?

Il dibattito a proposito del rapporto tra altruismo ed egoismo è indubbiamente uno dei più affascinanti e controversi della riflessione...

5 Febbraio 2026 Leggi

Il senso di colpa: una zavorra inutile?

I limiti metodologici di questo approccio Una tematica come la presente, oltre che immensa, può prestarsi a equivoci e ambiguità,...

18 Ottobre 2014 Leggi

Umberto Eco e i gesuiti

La notizia della morte di Umberto Eco[1] ha colto un po’ di sorpresa, anche se si sapeva che era gravemente...

23 Aprile 2016 Leggi
Tentazione di Cristo sul monte, Duccio di Buoninsegna.

«Non di solo pane vive l’uomo!»

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta...

19 Febbraio 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.