fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Storie

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Il Vangelo della Domenica
  3. L’annunciazione a Giuseppe
Il Vangelo della Domenica

L’annunciazione a Giuseppe

Giancarlo Pani

18 Dicembre 2025

Il sogno di Giuseppe, Rembrandt.

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli, infatti, salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa (Mt 1,18-24).

Con l’avvicinarsi del Natale, la figura di Giovanni Battista, presente nelle recenti celebrazioni domenicali, assume una posizione più marginale. Nella IV domenica d’Avvento, la liturgia invita a riflettere sull’Emmanuele, il Dio con noi, annunciato ad Acaz nella profezia di Isaia (prima lettura), e sulla figura di Giuseppe nel Vangelo. I due accolgono l’annuncio in modo diverso: Acaz si mostra diffidente e non chiede segni; Giuseppe invece è l’«uomo giusto», capace di ascoltare la voce di Dio e di affidarsi a lui. Il testo, tuttavia, vuole indirizzarsi anche a noi per comprendere meglio chi sia il Padre di Gesù e il ruolo che svolge Giuseppe.

Per comprendere l’episodio è importante ricordare che Maria e Giuseppe sono giovanissimi: non hanno più di 15 anni e devono già affrontare i problemi della vita. Tra loro due c’è un patto matrimoniale, anche se la convivenza non è iniziata. Quando Maria comunica allo sposo di essere incinta, si può capire lo sconcerto di Giuseppe, che viene a conoscere il mistero che sta prendendo vita nel grembo della sua promessa sposa. Il Vangelo afferma che Giuseppe, «uomo giusto», intuisce che dietro tutto ciò si cela un disegno divino più grande di lui. Pur sapendo di non avere diritti sul bambino che sta per nascere, non sa come comportarsi concretamente. Pensa solo di tirarsi indietro per indegnità. In tal modo perde la dote, che per lui non è importante. Mosso dall’affetto verso Maria, «pensa di ripudiarla in segreto» per proteggerla, evitando così di esporla a pubbliche accuse o allo scandalo.

Ma i piani di Dio sono diversi. «Non temere, Giuseppe, di prendere con te Maria, tua sposa»: gli dice l’angelo. Da lei nascerà un figlio per opera dello Spirito, che chiamerai Gesù, «Colui che salva». L’annuncio è necessario perché, accanto alla maternità divina e verginale di Maria, occorre la paternità legale di Giuseppe: solo così il bambino accede alla discendenza davidica e messianica, e può inserirsi nella società. Un figlio di NN non aveva diritto di parola in pubblico nel mondo ebraico. Gesù, per annunciare il Vangelo, ha bisogno dunque della paternità legale di Giuseppe. E l’uomo giusto accetta il suo ruolo, in silenzio, fidandosi di Dio. Giuseppe è il santo silenzioso: di lui non viene riportata nemmeno una parola. Egli ci insegna così a capire il linguaggio di Dio: è il linguaggio del silenzio, e Dio parla davvero, misteriosamente, nel silenzio. Non lo si può ascoltare nel frastuono della vita, ma solo nel raccoglimento. Inoltre, per noi, che a volte valutiamo il valore di una persona dai discorsi brillanti, c’è molto da imparare: nella vita contano i fatti.

Dicendo il suo «sì», Giuseppe svolge la missione di padre di Gesù, che è un bambino da custodire, e di sposo di Maria, cui stare a fianco giorno dopo giorno: non pensa a se stesso o al proprio vantaggio, non accampa diritti o privilegi, non si difende da Dio, ma è attento alla voce dall’alto che lo interpella e gli chiede di mettersi al servizio del piano di salvezza. Che cosa questo comporti quotidianamente non gli è detto, gli viene chiesto solo – come a Maria – di affidarsi a Dio.    

Ecco la vocazione del credente silenzioso: dare tutto se stesso perché la Parola di Dio diventi carne e vita in Gesù, l’Emmanuele, il Dio con noi che viene nel Santo Natale.


Leone XIV: «L’odio e la violenza rischiano, come un piano inclinato, di tracimare finché la miseria si espande tra i popoli. […] Proprio il desiderio di comunione, il riconoscerci fratelli, è antidoto a ogni estremismo. Che a Natale ci sia pace!».   

L’annunciazione a Giuseppe

Giancarlo Pani

Scrittore emerito de La Civiltà Cattolica.

18 Dicembre 2025


Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

AvventoBibbiaGiuseppeVangeli

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

I più letti della settimana

Mater Ecclesiae, Palazzo Apostolico, Vaticano.

I titoli mariani nella nota «Mater Populi fidelis»

Mater Populi fidelis, la nota dottrinale su alcuni titoli mariani, pubblicata dal Dicastero per la dottrina della fede e approvata...

8 Gennaio 2026 Leggi

«Disegnare nuove mappe di speranza»

Il 28 ottobre 2025 è ricorso il 60° anniversario della dichiarazione conciliare Gravissimum educationis (GE). Per sottolineare la ricorrenza e...

8 Gennaio 2026 Leggi
Jacques Delors.

Jacques Delors: sussidiarietà e “leadership” europea

A ragione, Jacques Delors (1925-2023) può essere ritenuto l’architetto dell’Europa di oggi. Alcune considerazioni riflettono bene che cosa significa il...

14 Marzo 2024 Leggi

Il «Manifesto della razza» del 1938 e i cattolici

Il primo provvedimento in materia razziale in Italia fu promulgato dal Governo Mussolini nell’aprile del 1937: esso vietava, comminando pesanti...

5 Luglio 2008 Leggi
Il buon samaritano. Vincent van Gogh, 1890.

«E chi è mio prossimo?»

Le Sacre Scritture ci chiedono di amare il nostro «prossimo» (Lv 19,18). Ma chi è? È colui che ci è...

8 Gennaio 2026 Leggi
Michel Houellebecq (Давыдова/Wikimedia)

Parlare di peccato originale con Michel Houellebecq

«Non restò altro che ricordare le parole,falsamente ironiche, del poeta andaluso:“Oh, la vita che gli uomini cercano di vivere!Oh, la...

8 Gennaio 2026 Leggi

Riscoprire la leadership femminile nella storia della Chiesa

Bronwen McShea è una storica americana che vive a New York. È autrice di tre libri sulla storia del cattolicesimo,...

8 Gennaio 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.