Il Covid-19, la Cina, Dio e noi: fare verità per ripartire

Aleteia · 04/05/2020

Non si può dire che le direttive per la “Fase 2”, che in Italia parte oggi, siano chiarissime, ma dato il contesto globale inusitato ciò desta ben poco stupore: ci si può anzi rasserenare col constatare che (perlomeno nel Paese reale) un brivido di speranza sembra generalmente prevalere sui malumori, la voglia di fare sul disfattismo, l’energia sulla polemica. […]

La domanda “che cosa ci attende?” dev’essere dunque saldata all’interrogativo “che cosa ci è accaduto?”, e solo come cerniera tra queste due la questione “che cosa dobbiamo fare?” non rischia di tradursi in vuoto (e inumano) attivismo. Una cosa che senza dubbio tutti vorremmo sapere è da dove sia venuto il Coronavirus che sta flagellando il mondo:

Attribuito da un gran numero di cinesi a un complotto condotto da batteriologi americani, il Covid-19 viene anche percepito da alcuni come il risultato di macchinazioni o do un errore di manipolazione in un laboratorio di Wuhan. In seguito si è persino sparsa la voce che il virus sarebbe apparso in Italia prima di essere scoperto in Cina. (Benôit Vermander S.I., La Cina e il Covid, in La Civiltà Cattolica 4077, 269-276, 272)

Questo il quadro che il noto sinologo francese ha tratteggiato per la Rivista più antica d’Italia (nel numero che introduce – e la salutiamo con gioia – la nascita della propria redazione cinese) […]