Chiesa in uscita, Chiesa missionaria. Qual è la svolta sinodale

Formiche · 10/10/2021

Un po’ sottovalutato, un po’ non capito per la complessità del tema, tra poco comincia il sinodo sulla sinodalità. Un evento epocale. Proseguirà in tutte le Chiese territoriali del mondo e si concluderà nel ’23. Ma cosa vuol dire? Cosa sta cominciando? Cosa cambia per noi e per la Chiesa? L’obiettivo è cambiare tutto. Facile a dirsi, importante a capirsi. E non basta dire che “sinodo vuol dire camminare insieme”. Non basta perché non vogliamo capire. […] Mentre – poco notata – nelle nostre parrocchie sta nascendo una chiesa laicale, cioè dove i laici possono svolgere tante funzioni prima loro precluse, compresa l’amministrazione parrocchiale e includendo anche un ruolo prima non previsto e non codificato per le donne, la sinodalità modella questa Chiesa missionaria e in uscita. E anche qui ne troviamo una traccia chiarissima già nella famosa intervista che Francesco concede al direttore de La Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro: “Si deve camminare insieme: la gente, i vescovi e il Papa. La sinodalità va vissuta a vari livelli. Forse è il tempo di mutare la metodologia del Sinodo, perché quella attuale mi sembra statica. Questo potrà anche avere valore ecumenico, specialmente con i nostri fratelli ortodossi. Da loro si può imparare di più sul senso della collegialità episcopale e sulla tradizione della sinodalità”.[…]

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