VITE APPESE

Quaderno 3622

pag. 361

Anno 2001

Volume II

La narrativa di Claudio Piersanti – L’ispirazione di Claudio Piersanti, una delle voci più significative della narrativa italiana degli ultimi dieci anni, sembra legata a una visione della letteratura intesa come «corpo a corpo» con se stessi. I suoi romanzi appaiono sensibili a una lettura teologica, i cui punti chiave sono la dimensione interiore, la condizione di ordinaria, ma radicale, «perdizione» di una vita abbandonata e «appesa» a se stessa, la paradossalità di una salvezza che giunge sempre alla fine come desiderio, possibilità, apertura a un senso, a una speranza, che è pura «grazia»: alla condizione umana in sé e per sé è riservata soltanto una considerazione pessimistica. Questo è il fecondo territorio (e, in fondo, anche il limite) della narrativa di Piersanti.

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