Padre Zonta racconta Exodus, ossia “L’Epopea dei migranti nella pittura di Safet Zec”.

Globalist · 05/07/2019

Che guerra è stata la guerra che portò gli achei a distruggere l’antica Troia? E’ una domanda che nella cultura moderna conta molto poco: conta molto di più il destino e la missione umana di Enea. Quando la sua città fu data alle fiamme dai vincitori lui prese il vecchio padre, Anchise, sulle sue spalle e fuggì. Attraversò il mondo di allora, il Mediterraneo, e giunse sulle nostre coste, divenendo per Virgilio il progenitore degli antichi romani.
E’ questo antico racconto e il suo significato ciò che viene in mente leggendo l’articolo che il gesuita Claudio Zonta ha scritto per il nuovo numero de La Civiltà Cattolica al riguardo di una mostra pittorica, Exodus, intitolato “L’Epopea dei migranti nella pittura di Safet Zec.” […]

Leggi tutto su Globalist

Correlati

«Exodus»: l’epopea dei migranti nella pittura di Safet Zec

Il contesto dell’articolo. Safet Zec, pittore e incisore protagonista del movimento denominato «realismo poetico, è nato nel 1943 nella città di Rogatica, in Bosnia Erze­govina. A causa della guerra dei Balcani, è stato costret­to a fuggire da Sarajevo, portando con...