Antidoto al populismo e arte della mediazione. Il popolarismo sturziano secondo padre Occhetta

Formiche · 18/01/2019

“In un tempo politico in cui l’arroganza del potere sfida i diritti e i doveri riconosciuti dalla legge, l’esperienza politica di cento anni fa permette al mondo cattolico di ritrovarsi ‘in questa grave ora’ per essere «uniti insieme» come voce dei deboli, garante dei diritti, alternativa alla società dei consumi e protagonista di un ‘umanesimo comunale’ da cui selezionare una nuova classe dirigente per una nuova stagione politica”. Lo scrive padre Francesco Occhetta in un articolo apparso nell’ultimo numero della rivista La Civiltà Cattolica, un testo in cui il gesuita ricostruisce le premesse e le dinamiche che hanno portato alla nascita del Partito popolare italiano e all’appello ispirato dal sacerdote di Caltagirone ai Liberi e forti, vale a dire manifesto redatto dalla commissione provvisoria del partito al momento della fondazione, nel 18 gennaio 1919, che diede vita in Italia alla corrente politica del popolarismo e di cui in questi giorni se ne celebra con grande entusiasmo il centenario. […]

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