Afghanistan

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Ciascuna delle generazioni che si sono susseguite dal Secondo dopoguerra in poi nella nostra parte di mondo ha visto a un certo punto accendersi, più o meno a lungo, un riflettore dell’informazione sull’Afghanistan.

Per i boomers, nati subito dopo la fine dell’ultimo conflitto mondiale, ma in piena «guerra fredda», l’Afghanistan è stato uno dei tanti campi della battaglia geopolitica tra i sovietici e gli statunitensi, che infine condusse nel 1973 alla caduta della monarchia di Zahir Shah. Un evento che tra l’altro spinse giovani studenti, intellettuali e scrittori a chiedere asilo in Pakistan, in Iran e poi anche in Occidente, producendo una diaspora culturale alla quale dobbiamo molto di quel che sappiamo oggi sul Paese. Per la «generazione X», l’Afghanistan è stato «il Vietnam dell’Unione Sovietica». Millennials e «generazione Z» hanno visto invece la prima inquietante ascesa al potere dei talebani e soprattutto lo scatenarsi in Afghanistan – rifugio di Osama bin Laden – della reazione degli Stati Uniti e dei Paesi della Nato, dopo l’attacco di al-Qaeda a New York e Washington. Infine, siamo ai giorni nostri, l’apparentemente repentino, imprevisto e drammatico ritorno dei talebani, dopo 20 anni di occupazione «occidentale» e una caotica ritirata. Per provare a capire meglio come si sia arrivati a ciò che vediamo accadere oggi, senza la pretesa di una rigorosa ricostruzione storica, mettiamo in fila alcuni articoli pubblicati nel tempo dalla nostra rivista.

Nasce così il volume 17 della collana Accènti dedicato all’Afghanistan, che abbiamo organizzato in tre sezioni: l’invasione sovietica, gli ultimi 20 anni, letteratura e cinema.

Leggi la Presentazione completa del volume.

Il volume include i contributi di Drew Christiansen, Virgilio Fantuzzi, Edmond Farahian, Luciano Larivera, Angelo Macchi, Vladimir Pachkov, Giovanni Rulli, Giovanni Sale, Michele Simone; e con una Presentazione del direttore de La Civiltà Cattolica, Antonio Spadaro, autore anche di un articolo presente nella terza sezione.

«Accènti» è la collana monografica digitale curata dalla rivista dei gesuiti, che raccoglie, attraverso parole-chiave ispirate dall’attualità, il patrimonio di contenuti e riflessioni accumulato sin dal 1850 da La Civiltà Cattolica.

«AFGHANISTAN» è disponibile per l’acquisto e il download qui in formato PDF, sulle nostre applicazioni per tablet e smartphone (gratis per gli abbonati alla rivista), e ordinabile in formato cartaceo sullo store Amazon.

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