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«Disegnare nuove mappe di speranza»

Lettera apostolica di papa Leone XIV

Diego Mattei

Il 28 ottobre 2025 è ricorso il 60° anniversario della dichiarazione conciliare Gravissimum educationis (GE). Per sottolineare la ricorrenza e ricordare l’interesse che quel documento suscitò al momento della sua pubblicazione, papa Leone XIV ha emanato una Lettera apostolica dal titolo suggestivo: Disegnare nuove mappe di speranza[1]. La Gravissimum educationis, scrive il Pontefice, affermava «l’estrema importanza e attualità dell’educazione nella vita della persona umana» (1,1), e tale valore è ancor oggi attuale, per i nostri giorni segnati da mutamenti rapidi e da incertezze che disorientano. Il Concilio Vaticano II lo...

Parlare di peccato originale con Michel Houellebecq

Piero Loredan

«Non restò altro che ricordare le parole,falsamente ironiche, del poeta andaluso:“Oh, la vita che...

I titoli mariani nella nota «Mater populi fidelis»

Dariusz Kowalczyk

Mater Populi fidelis, la nota dottrinale su alcuni titoli mariani, pubblicata dal Dicastero per...

A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati.

I podcast della
Civiltà Cattolica

MORTI SUL LAVORO. «LA PIÙ GRANDE TRAGEDIA CIVILE DEL PAESE»

Ogni anno, in Italia, più di mille persone muoiono sul proprio posto di lavoro. Circa tre lavoratori ogni giorno. Molti di più – ben oltre i 500mila casi nel 2025 – sono gli infortuni denunciati, così come sono tante anche le malattie contratte svolgendo la propria professione. Un «bollettino di guerra», così come lo ha definito papa Francesco nel 2023, i cui numeri risultano ancora più elevati rispetto a quelli delle vittime del crimine organizzato o dei femminicidi. Ne parliamo con Bruno Giordano, magistrato presso la Corte di Cassazione, già direttore generale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, e Alberto Verzulli, presidente per la regione Lazio dell’Anmil, in Ipertesti, il podcast de La Civiltà Cattolica.

Sviluppo e realizzazione: Gianni Augello

Quaderno 4201 - 08.01.2026


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Correva l'anno 1891 quando Leone XIII diede conferma solenne della fondazione in Vaticano dell’Osservatorio astronomico, conosciuto con il nome di Specola Vaticana, affidandola a partire dal 1930 alla Compagnia di Gesù. Il lavoro che sin da allora vi viene svolto ne fa uno strumento di dialogo tra la Chiesa e le scienze.

Le questioni aperte sulle intersezioni tra astronomia e misurazione del tempo

L’astronoma Ileana Chinnici, collaboratrice dell’Osservatorio Vaticano, figura tra i curatori del nuovo volume Astronomical Observatories and Chronometry, 18th–20th Century: Studies in Honour of Paolo Brenni (Springer, 2025). Gli altri curatori sono Gianenrico Bernasconi, professore associato e directeur de recherche in Storia della Tecnologia presso l’Università di Neuchâtel, e Marco Storni, assegnista post-dottorale all’Université libre de...

Le Beatitudini

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in...

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