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«Disegnare nuove mappe di speranza»

Lettera apostolica di papa Leone XIV

Diego Mattei

Il 28 ottobre 2025 è ricorso il 60° anniversario della dichiarazione conciliare Gravissimum educationis (GE). Per sottolineare la ricorrenza e ricordare l’interesse che quel documento suscitò al momento della sua pubblicazione, papa Leone XIV ha emanato una Lettera apostolica dal titolo suggestivo: Disegnare nuove mappe di speranza[1]. La Gravissimum educationis, scrive il Pontefice, affermava «l’estrema importanza e attualità dell’educazione nella vita della persona umana» (1,1), e tale valore è ancor oggi attuale, per i nostri giorni segnati da mutamenti rapidi e da incertezze che disorientano. Il Concilio Vaticano II lo...

Parlare di peccato originale con Michel Houellebecq

Piero Loredan

«Non restò altro che ricordare le parole,falsamente ironiche, del poeta andaluso:“Oh, la vita che...

I titoli mariani nella nota «Mater populi fidelis»

Dariusz Kowalczyk

Mater Populi fidelis, la nota dottrinale su alcuni titoli mariani, pubblicata dal Dicastero per...

Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese.

I podcast della
Civiltà Cattolica

ARTE, TRA PASSATO E PRESENTE: JOSEPH BEUYS E L'ESSERE UMANO

Il tema centrale delle sue opere è l’essere umano. Un essere malato, in senso fisico e sociale. Ed è per questo che con la sua arte ha voluto analizzare l’uomo, il suo sviluppo, il suo processo di coscienza e infine il complesso del contesto sociale in cui è inserito. All’opera di Joseph Beuys e al suo intendere l’arte come processo di guarigione è dedicato un’episodio di «Arte, tra passato e presente», una miniserie di Ipertesti, il podcast de La Civiltà Cattolica.

Autore: Friedhelm Mennekes S.I.
Sviluppo e realizzazione: Gianni Augello

Quaderno 4201 - 08.01.2026


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Correva l'anno 1891 quando Leone XIII diede conferma solenne della fondazione in Vaticano dell’Osservatorio astronomico, conosciuto con il nome di Specola Vaticana, affidandola a partire dal 1930 alla Compagnia di Gesù. Il lavoro che sin da allora vi viene svolto ne fa uno strumento di dialogo tra la Chiesa e le scienze.

Le questioni aperte sulle intersezioni tra astronomia e misurazione del tempo

L’astronoma Ileana Chinnici, collaboratrice dell’Osservatorio Vaticano, figura tra i curatori del nuovo volume Astronomical Observatories and Chronometry, 18th–20th Century: Studies in Honour of Paolo Brenni (Springer, 2025). Gli altri curatori sono Gianenrico Bernasconi, professore associato e directeur de recherche in Storia della Tecnologia presso l’Università di Neuchâtel, e Marco Storni, assegnista post-dottorale all’Université libre de...

Subito, lasciate le reti, lo seguirono!

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il...

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