civiltà cattolica
LIBRI
Novita'
Libia 1911 I cattolici, la Santa Sede e l'impresa coloniale italiana
Autore: Giovanni Sale
Collana: Di fronte e attraverso
Pagine: 141
Codice: 820
Prezzo: €12.00
Libia 1911 I cattolici, la Santa Sede e l'impresa coloniale italiana

Quest'anno, oltre al 150° dell'unità d'Italia, ricorre anche il centenario della «seconda guerra coloniale» italiana, cioè quella di Libia del 29 settembre 1911, chea a sua volta avveniva durante i festeggiamenti del 50° dell'unità nazionale. Non è facile oggi parlare di guerre coloniali e persino la ricostruzione storica di questi eventi si presta spesso a strumetalizzazioni di ordine politico internazionale. Sotto il profilo storico-interpretativo sarabbe un grave errore giudicare le guerre coloniali con criteri che appartengono alla nostra attuale cultura e sensibilità giuridica, stravolgendone quindi il significato e decontestualizzandone l'evento. Questo però non significa che il fatto storico non vada sottoposto a interpretazione critica, e non si debbano riconoscere e condannare gli sbagli e gli eccessi compiuti da parte dei cosiddetti eserciti «civilizzatori». Nelle guerre coloniali del XIX e XX secolo, condotte dalle maggiori potenze europee, l'elemento religioso è stato spesso utilizzato in modo strumentale per convincere le popolazioni indigene sull'utilità e necessità storica dell'impresa, volta, si diceva, a importare in quei Paesi la civiltà e la cultura occidentale e i benefici economici e sociali legati ad essa. Il libro strata dell'utilizzaione strumentale che della materia religiosa, in tal caso dell'islam, fecero in Libia i capi militari e civili italiani dell'impresa militare, mentre in Patria l'impresa fu a volte interpretata da una parte del clero in Libia i capi militari e civili italiani dell'impresa militare, mentre in Patria l'impresa fu a volte interpretata da una parte del clero e da una certa cultura cattolica con i toni «infervorati» della guerra religiosa. Posizione che fu energicamente condannata dalla Santa Sede, e in particolare da Papa Pio X, che per fugare ogni possibile dubbio sulla uestione fece pubblicare sull'Osservatore Romano una Nota di biasimo di tali fuorvianti interpretazioni. Più volte, inoltre, il Pontefice, come risulta dalle carte dell'Archivio Segreto Vaticano, richiamò, anche personalmente, alcuni alti prelati e vescovi residenziali a maggior moderazione nelle loro esternazioni a sostegno «della guerra coloniale», e a mantenere in tale delicata materia un atteggiamento imparziale come si addice, commentava amaramente il Papa, a Pastori chiamati a pacificare e non a fomentare o giustificare una guerra di conquista



News


12/05/2012

Sabato 12 maggio, alle ore 15.00, nella nostra sede di Roma in via di Porta Pinciana 1, si terrà il

SEMINARIO CHESTERTON

in collaborazione con Associazione BombaCarta

Il seminario è una occasione di confronto e dialogo tra studiosi e appassionati dello scrittore inglese. La partecipazione è libera e aperta a tutti gli interessati.

Interverranno:

prof. Fabio Campionoti, docente

dott. Paolo Gulisano, critico letterario

dott.ssa Sabina Nicolini, critico letterario

dott. Paolo Pegoraro, critico letterario

prof. Dermot Quinn, professore presso la Seton Hall University (New Jersey)

prof. Edoardo Rialti, docente presso Olswa University (Ontario)

Modera: prof. Andrea Monda, presidente Associazione BombaCarta

Alle ore 18,00, seguirà la tavola rotonda sul tema:

G. K. CHESTERTON

COME ESSERE UN «UOMO VIVO»

Interverranno:

P. Ian Boyd C.B.S., presidente del Chesterton Institute Chesterton giornalista

dott.ssa Annalisa Teggi, traduttrice di Chesterton, Chesterton poeta

dott. Ubaldo Casotto, giornalista, Chesterton saggista

prof. Fabio Canessa, docente e critico letterario, Chesterton «uomo vivo»

Modera: P. Antonio Spadaro S.I., direttore de La Civiltà Cattolica

Saranno presenti la Società Chestertoniana Italiana, esperti, e i principali editori delle opere di Chesterton in italiano




24/01/2012

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