fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Il Vangelo dellla Domenica

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Il Vangelo della Domenica
  3. L’Assunta e il «Magnificat»
Il Vangelo della Domenica

L’Assunta e il «Magnificat»

Giancarlo Pani

15 Agosto 2025

Madonna del Magnificat, Sandro Botticelli.

La solennità dell’Assunta è segnata dalla lode a Maria, madre di Gesù e madre nostra, assunta in cielo con il suo corpo. Oggi si avverano le sue parole: «Tutte le generazioni mi chiameranno beata». La Chiesa interpreta questa beatitudine con il suo stesso cantico di lode, il Magnificat.

Il Magnificat è il cantico di Maria in visita a santa Elisabetta. Avendo saputo che la sua parente è in attesa di un bambino, da Nazaret Maria si mette in cammino per raggiungere i monti di Giuda.

L’annuncio a Maria è stata la visita di Dio e quando il Signore visita ci dà la forza per andare dai fratelli: ci fa uscire di casa, ci mette in moto per le strade del mondo, per incontrare gli uomini, i fratelli e le sorelle.

Appena Maria è entrata nella casa di Zaccaria e ha salutato Elisabetta, il bambino sussulta nel grembo della madre che, «colmata di Spirito Santo», esulta in un canto di gioia: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? […] Beata colei che ha creduto all’adempimento delle parole del Signore» (Lc 1,42 s). Per Maria è un momento inatteso, sorprendente e culminante: ella apprende così di essere incinta, di stare per diventare madre, e prorompe in un canto di gioia e di amore.

«L’anima mia magnifica il Signore»: «Magnificat!» (= magnum facere, far grande, esaltare, lodare). Maria gioisce perché ha accolto il dono divino, la pienezza di Dio, la visita del Signore per la salvezza degli uomini. «Il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore». Maria non si compiace di sé, e nemmeno del dono ricevuto, ma del Donatore e del Salvatore. Lo «spirito» qui è il respiro, la vita di chi prende coscienza della propria comunione intima con Dio ed esulta per la sua grazia.

«Ha guardato l’umiltà della sua serva»: sarebbe meglio tradurre «la bassezza, l’umiliazione, il nulla». Il greco parla di «tapinità», una parola che indica vergogna, demerito, prostrazione, miseria… Qual era l’umiliazione di Maria? Quella di non essere ancora madre (cfr Lc1,36): la vocazione di ogni donna in Israele è quella di diventare madre, perché da una donna sarebbe nato il Messia.  

«Grandi cose ha fatto in me l’onnipotente»: nella piccolezza di Maria Dio ha operato le cose più grandi che poteva fare colui che è onnipotente nell’amore. Poi vengono sintetizzati, in tre attributi divini, i segni dell’operosità di Dio: è il Potente, il Santo, il Misericordioso. Al centro si ha la santità divina: il mistero della trascendenza, dell’infinità, della diversità che si rivela nell’umano, nella piccolezza, nel farsi bambino per donarci la vita, la grazia e la misericordia. Dio è, nel suo intimo, amore che non può non amare, ci ha tutti nel cuore e si prende cura di noi.

«Ha spiegato la potenza del suo braccio»: Maria descrive in sette opere la storia della salvezza. Dio è il Potente che vince il male, l’orgoglio, la superbia, l’infedeltà, con la misericordia e il perdono, e innalza i poveri, gli affamati, gli umiliati.

«Ha soccorso Israele, suo servo»: Maria ringrazia per essere portatrice di ciò che realizza la promessa fatta ad Israele, suo popolo e se ne prende cura come di un figlio, «per sempre».

Al Vespro, al tramonto del sole, al termine di ogni giorno, la Chiesa invita i suoi figli a cantare il Magnificat: il canto di coloro che hanno sperimentato ancora una volta in quel giorno la salvezza, con le parole di Maria, la figlia di Sion, la Madre di tutti.

Maria, madre di Gesù e nostra madre, interceda per noi, presso suo Figlio, per il dono della pace nel mondo.

L’Assunta e il «Magnificat»

Giancarlo Pani

Scrittore emerito de La Civiltà Cattolica.

15 Agosto 2025


Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

BibbiaMariaVangeli

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

I più letti della settimana

Il Presidente Mattarella presiede l'Assemblea straordinaria del CSM il 18 febbraio 2026 (foto di Francesco Ammendola - Presidenza della Repubblica).

Il referendum costituzionale sulla giustizia

La riforma dell’ordinamento giudiziario – la cosiddetta «Riforma Nordio» –, approvata dal Parlamento nell’ottobre 2025, non è solo una questione...

5 Marzo 2026 Leggi

Esercizi spirituali. Per una ricerca di senso dentro una vita frenetica

Gli Esercizi Spirituali di sant’Ignazio di Loyola sono uno dei testi più celebri della spiritualità cattolica moderna, frequentato e amato...

26 Febbraio 2026 Leggi
Scacco matto

Psicologia della guerra

Perché si continuano a fare guerre? La recente invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha risvegliato nell’Occidente antiche paure e...

14 Aprile 2022 Leggi

«Tutto è grazia»: san Francesco nello spessore della storia

Quando si pensa al Medioevo, molti sostengono che l’elemento essenziale dell’ascesi di quel tempo sia il rifiuto del mondo e...

1 Ottobre 2020 Leggi
Nicola Poussin, “La battaglia di Giosué contro gli Amaleciti”.

Guerra e violenza secondo la Bibbia

Che cosa dice la Bibbia a proposito di guerra, di rivoluzione, di violenza? Alcune pagine dell’Antico Testamento, direttamente o indirettamente,...

14 Marzo 2024 Leggi
Fractio panis, Catacombe di Priscilla.

L’eucaristia nella vita della Chiesa. Dal I al V secolo

In obbedienza al comando di Gesù ai discepoli nella sua Ultima Cena «Fate questo in memoria di me» (Lc 22,19;...

2 Febbraio 2002 Leggi
(foto: wal_172619/Pixabay)

Il coraggio della pace radicato nella solidarietà cristiana

Ispirandosi a sant’Agostino, questo articolo[1] presenta il coraggio della pace che è radicato nella solidarietà cristiana, di cui vengono considerati...

8 Gennaio 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.