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Una delle ultime Lettere apostoliche di papa Francesco è stata dedicata al valore formativo della letteratura nel percorso dei candidati al sacerdozio ministeriale e degli operatori ecclesiali. In ambito europeo, uno degli autori che esprime meglio la sensibilità contemporanea è la scrittrice spagnola Clara Sánchez, che nel 2010 con Il profumo delle foglie di limone ha vinto il Premio letterario spagnolo Nadal de Novela, e negli anni successivi ha venduto più di due milioni e mezzo di copie dei suoi libri. La sua ultima opera, La casa che attende la notte, è un romanzo delicato, attento alle persone, ma anche complesso e articolato, con aspetti filosofici che occorre ascoltare con interesse e rispetto, ma anche con corretto senso critico.
Il romanzo Il profumo delle foglie di limone è stato pubblicato nel 2010 con il titolo Lo que esconde tu nombre, che esprime bene la dinamica che sostiene la narrazione. È la storia di una giovane donna spagnola, Sandra, incinta di cinque mesi e non ancora sposata, che in un momento di riposo sulla costa mediterranea della Spagna, nel clima caldo e mite di fine estate, si trova inconsapevolmente coinvolta in una serie di relazioni con persone anziane, che la pongono a contatto con gli eventi più tragici della storia europea del Novecento. I due coniugi anziani che si sono presi cura di lei, Fredrik e Karin, si rivelano essere due ex criminali nazisti, ritiratisi nella loro bella villa al mare. Del loro progressivo svelamento è autore un altro anziano conosciuto da Sandra negli stessi giorni, Julián, ex repubblicano spagnolo internato a Mauthausen, che ha dedicato la vita alla ricerca dei criminali nazisti.
La narrazione sviluppa varie vicende e porta a una progressiva conoscenza della vera identità dei personaggi. In tutto il racconto non c’è però alcun cenno alla dimensione religiosa: la narrazione autobiografica, condotta da Sandra e Julián, realizza un intreccio tra grandi questioni storiche e piccole realtà personali. L’anelito profondo del racconto è la ricerca della verità, di ciò che le persone sono veramente al di là della parvenza offerta dal loro stato sociale: una ricerca che conduce alla giustizia e alla pace.
Il nuovo romanzo ha come titolo in italiano La casa che attende la notte, e in spagnolo Una vida para Hugo, titolo che ne esprime meglio il dinamismo narrativo. Anche qui il protagonista del romanzo è una giovane donna spagnola, Alicia, che, nell’attesa di un concorso, accetta il lavoro di baby-sitter nella famiglia di Rafael, un bambino di nove mesi. Anche in questo romanzo le vicende della vita quotidiana – in questo caso, di una bambinaia e del suo bambino – si intrecciano con quelle più grandi della crisi dei genitori, della morte di un adolescente di nome Hugo e della cospicua eredità ricevuta dalla sua famiglia.
Il racconto fa riferimento a tre famiglie problematiche: quella di Alicia, che vive a Madrid con la sorella; quella di Rafael, i cui genitori si separano; e quella di Hugo, con i nonni, il papà, la mamma e la sorella avuta dalla mamma in una relazione precedente. Il racconto è ancora autobiografico, di Alicia e Hugo, e ricostruisce immaginativamente il rapporto dell’adolescente defunto Hugo con il perspicace Rafael, che guida Alicia alla scoperta della causa della morte violenta del giovane. La narrazione scorre veloce e affascina il lettore con improvvisi dettagli evocativi e considerazioni filosofiche.
Anche in questo racconto è assente un’esplicita dimensione religiosa: la Chiesa appare solo nel momento in cui Alicia cerca la spiegazione di ciò che accade. Proprio una breve, anche se infelice, confessione le permette di aprirsi alla fede e di continuare la ricerca della verità. Il sincretismo religioso del racconto include però un accenno alla reincarnazione delle anime e all’influsso dei defunti sui viventi. Questo aspetto va compreso come un artificio letterario, necessario per condurre avanti la narrazione: artificio a cui l’A. però non si sente di aderire.
Entrambi i racconti esprimono quindi la ricerca della verità all’interno della vita quotidiana: una ricerca che caratterizza la cultura europea e che fa di questi romanzi un mezzo per raggiungerla e comprenderla.