LA CIVILTÀ CATTOLICA IN CINESE

Un gesto di amicizia nello spirito di Matteo Ricci

20 Aprile 2020

Nella recente prospettiva internazionale della rivista dei gesuiti, parte una nuova edizione in cinese semplificato.

La Civiltà Cattolica (公教文明, Gōngjiào wénmíng), fondata nel 1850 – e dunque una delle più antiche del mondo –, ha deciso, in occasione dei suoi 170 anni, di varare un’edizione in cinese. Questo intende essere anche un gesto di amicizia che considera il ruolo che questa lingua svolge ai nostri giorni nel contesto globale.

Il Segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, in una lettera al Direttore, p. Antonio Spadaro S.I., ha lodato questa iniziativa che intende «scrivere nuove pagine frutto dell’incontro amichevole con la ricca tradizione del popolo cinese». Essa corrisponde – ha scritto – alla «particolare vocazione» della rivista che è quella «di costruire ponti e di stabilire un dialogo con tutti gli uomini». Il Cardinale ha proseguito «non posso che esprimere dal profondo del mio cuore il più vivo augurio che la versione della vostra Rivista in lingua cinese possa diventare un solido strumento di vicendevole arricchimento culturale e scientifico».

La rivista, italiana prima dell’unità d’Italia, vive da sempre una sintonia peculiare con la Santa Sede e i Pontefici, attuando con pazienza e rispetto il dialogo tra fede cristiana e cultura contemporanea. Ed è stato proprio papa Francesco ad aver dato a La Civiltà Cattolica come modello di riferimento per il suo lavoro culturale un uomo che ha amato la Cina senza riserve: Matteo Ricci o Lì Mǎdòu (利玛窦), come è conosciuto in Cina (1552-1610). Questo gesuita – che da Macerata si trasferì in Cina a 30 anni – compose un grande Mappamondo, che servì a creare conoscenze e connessioni tra il popolo cinese e le altre civiltà. In un mondo diviso come il nostro, è immagine ideale dell’armonia di una terra in pace. La rivista vuole dunque essere, a suo modo, un «mappamondo».

Nel 1601 Matteo Ricci compose anche un trattato sull’amicizia. Quest’opera costituì un’opportunità, per i mandarini e i letterati della corte dei Ming, per conoscere il pensiero di grandi filosofi d’Occidente; ma per i padri gesuiti e per gli uomini di cultura occidentali fu anche la base per poter dialogare con i grandi intellettuali della Cina. La cultura europea ha imparato tanto da questa grande cultura e dalla saggezza cinese grazie allo studio e alla passione dei gesuiti. Per questo una rivista di gesuiti ha desiderato una sua versione cinese.

L’indirizzo del sito è https://www.gjwm.org. Il sito è suddiviso in 4 sezioni: Notizie (新闻), Mondo (观世界), Riflessione cristiana (基督教文化研究) e Cultura (文化及评论). Sono attivi anche i redirect http://www.gongjiaowenming.org e http://cn.laciviltacattolica.org.

Collegato al sito è l’account WeChat della rivista, il cui codice identificativo è gjwm1850

L’edizione cinese de La Civiltà Cattolica contribuisce a rendere la nostra rivista sempre più internazionale. Da alcuni anni ormai i suoi scrittori – tutti gesuiti – provengono da varie nazioni e continenti. La rivista dal 2017 esce in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, coreano. Adesso si aggiunge la versione cinese. In un suo messaggio alla rivista papa Francesco ha scritto che dalle sue pagine «si sentono salire le voci di tante frontiere che si ascoltano». Lo stesso Pontefice l’ha definita una rivista «unica nel suo genere».

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