(foto: Antonio Manidi/Oxfam Italia)

DISUGUAGLIANZA E COVID UCCIDONO. SOPRATTUTTO I PIÙ POVERI

Il rapporto Oxfam "La pandemia della disuguaglianza"

21 Gennaio 2022

È la crescita della disuguaglianza economica, e di conseguenza sociale, culturale e politica, l’altra grande «pandemia» degli ultimi due anni. Mentre la percentuale di persone con Covid che muore a causa del virus nei paesi in via di sviluppo è circa il doppio di quella dei paesi ricchi e, ad oggi, nei paesi a basso reddito è stata vaccinata appena il 4,81% della popolazione, il surplus patrimoniale del solo Jeff Bezos nei primi 21 mesi della pandemia (+81,5 miliardi di dollari) equivale al costo completo stimato della vaccinazione (due dosi e booster) per l’intera popolazione mondiale.

Questo è il dato più esemplificativo del rapporto La pandemia della disuguaglianza pubblicato dall’organizzazione internazionale Oxfam il 17 gennaio 2021, in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos.

Secondo il rapporto, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, ogni 26 ore un nuovo miliardario si è unito ad una élite composta da oltre 2.600 super-ricchi le cui fortune sono aumentate di ben 5 mila miliardi di dollari, in termini reali, tra marzo 2020 e novembre 2021. In questa dinamica, secondo Oxfam, i monopoli detenuti da Pfizer, BioNTech e Moderna hanno permesso di realizzare utili per 1.000 dollari al secondo e creare 5 nuovi miliardari, ma meno dell’1% dei loro vaccini ha raggiunto le persone nei paesi a basso reddito.

Una tendenza, quella rilevata dall’organizzazione internazionale con una sede anche nel nostro Paese, che riguarda anche l’Italia. La pandemia ha aggravato le condizioni economiche delle famiglie italiane e rischia di ampliare a breve e medio termine i divari economici e sociali preesistenti. Nel primo anno di convivenza con il coronavirus in Italia è cresciuta la concentrazione della ricchezza. Il 5% più ricco degli italiani deteneva a fine 2020 una ricchezza superiore a quella dell’80% più povero. I 40 miliardari italiani più ricchi posseggono oggi l’equivalente della ricchezza netta del 30% degli italiani più poveri (18 milioni di persone adulte).

D’altra parte, non si tratta di puntare il dito contro questi super-ricchi, «ma evidenziare che anche in questi due anni nel mondo la ricchezza si è creata, ma anziché andare a risolvere i grandi problemi globali, è finita nelle mani di pochi». Lo ha affermato Elisa Bacciotti, direttrice del Dipartimento Campagne e Programmi in Italia di Oxfam, in un’intervista a Radio Vaticana – Vatican News. Si tratta dell’effetto «di un sistema economico mondiale malfunzionante, che non è cambiato neanche dinanzi ad un fenomeno distruttivo e globale come la pandemia», ha spiegato Bacciotti. Il legame perverso tra pandemia e disuguaglianza, nell’attuale contesto economico globale, è d’altra parte confermato anche dalle istituzioni finanziarie internazionali, come la Banca mondiale.

Ma quali sono le risposte possibili? Ad esempio, secondo la dirigente di Oxfam Italia, serve la decisione di sospendere i brevetti sui vaccini Covid-19. Una comprensione dei meccanismi e dell’economia mondiale e un auspicio, quest’ultimo, in linea con le richieste rinnovate anche da papa Francesco in occasione del suo videomessaggio per il IV Incontro mondiale dei Movimenti popolari (16 ottobre 2021). Nove richieste «in nome di Dio», aperte proprio da quella «ai grandi laboratori», affinché «liberalizzino i brevetti»: «un gesto di umanità» che permetterebbe a «ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano» di avere accesso al vaccino.