La vita
Thomas Mann nasce a Lubecca il 6 giugno 1875 e muore a Zurigo il 12 agosto 1955. Nel 2025 si sono festeggiati i 150 anni dalla nascita e i 70 dalla morte dello scrittore[1]. I suoi genitori sono Johann Heinrich Mann e Júlia da Silva-Bruhns, brasiliana di Rio de Janeiro. Thomas fu battezzato nel rito evangelico l’11 giugno 1875. Dei quattro fratelli – Heinrich (1871), Julia (1877), Carla (1888) e Viktor (1890) –, il più noto sarà il maggiore, anch’egli romanziere e saggista di una certa importanza. Il padre, che sperava per Heinrich e Thomas un futuro nel commercio delle granaglie, morì improvvisamente e prematuramente il 13 ottobre 1891, a soli 51 anni. In seguito la madre si trasferì a Monaco di Baviera, nel quartiere di Schwabing, dove lei, di origine latina, si trovava molto bene con i tre figli più piccoli. Con il fratello Heinrich, Thomas è accomunato dall’amore per i viaggi, ma è diviso dalle posizioni politiche e dai gusti letterari: i primi romanzi di Heinrich (Il paese di cuccagna, 1900; Le dee, 1902; Caccia all’amore, 1903; Il professor Unrat, 1905) gli piaceranno sempre meno.
Thomas sposa Katharina [Katia] Pringsheim. Dal matrimonio nasceranno sei figli: Erika (1905); Klaus (1906), che sarà anch’egli scrittore e morirà suicida; Golo (1909), il futuro storico; Monika (1910); Elisabeth (1918); Michael (1919). I Mann si sposano l’11 febbraio 1905 e vivranno insieme fino alla morte di Thomas. Katia gli sopravvivrà di 25 anni, venendo a mancare il 25 aprile 1980, a quasi 97 anni[2].
Primi, precoci passi
Come avviene per alcuni uomini di genio, il giovane Thomas non ha una formazione omogenea e brillante in ogni suo aspetto. Viene bocciato in tre anni delle superiori e lascerà il liceo a 19 anni senza aver conseguito la maturità: risulterà brillante in latino, ma quasi del tutto insufficiente in matematica, pur avendo frequentato l’indirizzo tecnico-scientifico. In compenso, le sue qualità innate e precoci e la sua personalità particolare gli permettono di acquisire, negli anni degli studi e subito dopo, una conoscenza molto vasta della letteratura e anche della filosofia, non solo tedesca; e, per quanto mostrerà in seguito, anche della storia della musica e dei repertori musicali, per tacere di altre competenze. La giornata, particolarmente metodica, di Thomas faceva seguire a una mattinata dedita esclusivamente alla creatività un pomeriggio dedicato agli studi, rivolti anche a materie complesse e perfino particolari, come le ricerche
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