Enfrentados («Contrapposti») è il titolo in spagnolo dell’opera teatrale Mass Appeal, scritta da Bill C. Davis e rappresentata per la prima volta a Broadway nel 1980. La trama è lineare: padre José María è un sacerdote piuttosto conservatore, di buon carattere, vicino alla sua comunità parrocchiale borghese. Crede nei valori e nei criteri tradizionali della Chiesa e li rappresenta. Ma la sua tranquillità deve fare i conti con l’arrivo in parrocchia di Tomás, giovane seminarista appassionato e ribelle, desideroso di cambiare molte cose nella Chiesa, a partire proprio dalla parrocchia di padre José María.
L’opera è stata rappresentata in Spagna, con grande riuscita, negli anni 2014-2016. Il fatto che il ruolo del protagonista fosse stato affidato ad Arturo Fernández[1] ha contribuito senz’altro al successo di pubblico.
Durante il mio servizio in una parrocchia, nell’anno 2015, il parroco pensò che sarebbe stata una buona idea se noi dell’équipe parrocchiale – i due vicari e lui – fossimo andati a vedere questa opera. Alla fine della rappresentazione, ci ritrovammo a condividere tutti e tre la stessa considerazione: se la vicenda si svolgesse oggi, i ruoli si invertirebbero, perché il parroco anziano sarebbe il «progressista», mentre il giovane seminarista risulterebbe il «conservatore».
Questo aneddoto può servire da introduzione a una riflessione sulla frattura generazionale che, già da tempo, si osserva all’interno della Chiesa in Spagna e in altri Paesi dell’Europa occidentale[2]. Una frattura che, semplificando molto, potremmo inquadrare tra la «Generazione X»(nati tra il 1965 e il 1980)[3] e la «Generazione Z», detta anche «Centennials» (nati tra il 1997 e il 2012), con in mezzo la «Generazione Y», detta anche «Millennials» (nati tra il 1981 e il 1996)[4].
«Generazione X»: nati tra il 1965 e il 1980
La prima generazione di cui parliamo è la cosiddetta «Generazione X» (nati tra il 1965 e il 1980). In questo articolo non vogliamo soffermarci sulla frattura rappresentata da tale generazione nella trasmissione della fede che essa aveva ricevuto da parte dei suoi predecessori, cioè da quelli che furono educati cristianamente, ma che, a un certo punto e senza che accadesse nulla di traumatico, si allontanarono a poco a poco dalla Chiesa e, come conseguenza di tale distacco, non ritennero necessario trasmettere la fede ai propri figli.
I membri della cosiddetta «Generazione X» hanno avuto un’intensa socializzazione religiosa durante l’adolescenza e la giovinezza; molti di loro sono ancora legati alla Chiesa e coinvolti in parrocchie,
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