UN GRANDE AMICO

Il Maritain di Piero Viotto

Recensioni - Davide Riserbato

1 marzo 2018

SAMUELE PINNA
Un grande amico. Il Maritain di Piero Viotto
Roma, Studium, 2017, 208, € 19,50.

Doveroso omaggio – a un anno dalla scomparsa – a Piero Viotto (1924-2017), questo agile volumetto nasce da una lunga e feconda frequentazione dell’A. con il grande studioso di Jacques Maritain (1882-1973).

L’opera si sofferma anzitutto sulla figura stessa di Maritain, riletta attraverso gli studi e la ricerca appassionata condotta da Viotto nell’arco di circa settant’anni, a partire dalla laurea, conseguita nel 1947 all’Università di Torino. Scrive Vittorio Possenti, nella presentazione del libro: «Il tributo di omaggio e riconoscenza steso da Samuele Pinna presenta quelli che furono forse i nuclei primari dello studio e della scrittura di Viotto nel suo accostamento al pensiero di Maritain: in primo luogo la filosofia dell’educazione e il personalismo pedagogico; poi Umanesimo integrale, con il grande corteo che da questo libro si diparte: politica, cristianità, missione temporale del cristiano; rapporti tra cattolicesimo e politica, tra Stato e Chiesa e la concezione della democrazia, la concezione della storia moderna e della corrispondente filosofia […], l’attenzione all’arte e alle intuizioni profonde del filosofo francese sulla creazione artistica» (p. 27).

A noi sembra che il volume di don Samuele Pinna, se ci è consentito fare questo paragone, si configuri anzitutto nella forma di una biografia plutarchea (Vite parallele), dove però i profili intellettuali dei due filosofi Maritain e Viotto, lungi dall’essere accostati individualmente e dall’essere semplicemente giustapposti, sono per così dire strettamente connessi, per la comunanza dei contenuti e la condivisione dei valori. E il tema dell’amicizia non poteva che essere evocato già a partire dal titolo, che richiama il libro di Raïssa Maritain, I grandi amici, e lo studio di Viotto, Grandi amicizie. I Maritain e i loro contemporanei.

Il libro si compone di cinque capitoli (1. «Jacques Maritain: un filosofo cristiano»; 2. «“Umanesimo integrale”: una ricerca lunga tutta una vita»; 3. «La filosofia di Jacques Maritain»; 4. «Maritain filosofo dell’educazione»; 5. «Gli ultimi scritti: 2012-2016»), preceduti da un’introduzione che riassume i contenuti dell’eredità filosofica, pedagogica e spirituale di Viotto. Arricchiscono l’opera alcune appendici: un saggio – scritto a quattro mani con lo stesso Viotto – dedicato all’amicizia di Maritain con il card. Charles Journet; uno studio che rilegge alcuni aspetti della teologia di Marie-Dominique Philippe, altro grande amico di Viotto; e infine una riproduzione di una lettera inedita di Jacques Maritain indirizzata a Viotto.

Dal libro emerge chiaramente che, «se in Italia Maritain è tuttora una presenza sottotraccia ma non del tutto esangue, certo con alti e bassi, ma che non viene meno e che anzi negli ultimi anni ha forse segnato una ripresa, uno dei motivi, insieme all’attività dell’Institut International e quella di altri studiosi, è il lavoro esplicato da Viotto per stendere il dizionario delle opere, scrivere volumi su aspetti del pensiero di Maritain e sulla cerchia dei suoi grandi amici, invitare giovani allo studio del filosofo, sulla base della convinzione che, scavando nel suo pensiero, si trovano sempre vene d’oro» (pp. 23 s).

A Viotto dunque va «la riconoscenza per il lavoro di ricerca onesto e serio che ha caratterizzato la sua vita di uomo e pensatore, conducendolo a comprendere la metafisica dell’essere o – come Jacques Maritain stesso più tardi anche la definirà, con un’estensione di significato più profonda e ampia – l’ontosofia, cioè la sapienza dell’essere» (pp. 33 s). Viotto dunque non è stato un semplice ripetitore di Maritain, ma si è rivelato un suo autorevole interprete, grazie a un accurato lavoro ermeneutico, riuscendo così a tener desto l’interesse degli studiosi per il pensiero e per l’opera del filosofo francese.

Rassegna bibliografica 4025

In questo numero abbiamo recensito: 1) Virgilio Fantuzzi, "Luce in sala. La ricerca del divino nel cinema"; 2) "Canones Pœnitentiales", a cura di Gianandrea Di Donna; 3) Corrado Lorefice, "La povertà della Chiesa"; 4) Francesco Fiorentino, "Il Prologo all’«Ordinatio» di...