ORDO SAPIENTIAE

Per un dialogo fecondo tra teologia e saperi

Recensioni - Giuseppe Esposito

14 settembre 2018

Ordo sapientiae. Per un dialogo fecondo tra teologia e saperi
a cura di CLAUDIO GIULIODORI
Milano, Vita e Pensiero, 2017, 312, € 25,00.

Il volume, che avvia una collana specifica sul tema del dialogo tra teologia e saperi, è curato da mons. Claudio Giuliodori, vescovo, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e autore di saggi in vari campi, dall’antropologia teologica alla dottrina sociale della Chiesa e alla pastorale.

Si tratta di una raccolta di saggi volta a rilanciare il dialogo tra la teologia e gli altri saperi, coltivato in particolare, ma non solo, nel contesto dell’ateneo dei cattolici italiani, con i suoi insegnamenti di teologia distribuiti lungo tutto il percorso accademico.

Nella Prefazione, il card. Angelo Scola ricorda che viviamo in un contesto segnato dalla separazione tra fede e ragione, tra teologia e saperi, realtà che intacca quella proficua circolarità attraverso cui si è sviluppata in passato l’alleanza tra fede e ragione.

Nell’Introduzione, Giuliodori prende le mosse da quanto affermato dalla Commissione teologica internazionale: «La teologia non è solo sapienza di per se stessa, ma anche un invito alla sapienza per le altre discipline. La presenza della teologia nel dibattito scientifico e nella vita universitaria ha potenzialmente l’effetto benefico di ricordare a ognuno la vocazione sapienziale dell’intelligenza umana» (p. XXI). Che il dialogo fra teologia e saperi sia una possibilità concreta, nonostante le indubbie difficoltà della situazione attuale, lo dimostrano gli esempi di John Henry Newman (1801-1890) e di Antonio Rosmini (1797-1855), e oggi l’esperienza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

I contributi sono raggruppati in tre parti. Nella prima, vengono delinea­te le condizioni di possibilità del confronto fra teologia e saperi così come si possono trovare nell’orizzonte biblico-teologico. Vengono presentati i saggi di G. Betori («Agli albori dell’umanesimo cristiano»); L. Monari («Ebbe compassione… e si mise a insegnare molte cose»); C. Nosiglia («Gesù Cristo fondamento e modello di vera umanità»); F. G. Brambilla («Credere e sapere: le due ali dello spirito umano»); B. Forte («La teologia fra Parola di Dio e parole degli uomini»); P. Lia («Logos cristiano e pluralità delle ragioni»); R. Bollati («Approccio cristiano alla razionalità»).

La seconda parte è dedicata a individuare le principali coordinate per stabilire effettivamente un autentico dialogo tra la teologia e i saperi. In essa troviamo i contributi di A. Maffeis («Teologia e saperi in epoca moderna: tra presa d’atto della separazione e ricerca dell’unità»); G. L. Potestà («Teologia e scienze umane. Libro della Scrittura e Libro della Natura»); F. G. Brambilla («Corsi di teologia cattolica in università per “introdurre” alla fede»); M. Salvioli («La Teologia per l’unità dei saperi. Orizzonti e potenzialità del nesso fede-ragione»); R. Fisichella («Evangelizzazione e scienza»); F. Botturi («Sapienza teologica e progetto culturale»).

La terza parte declina la proposta teologica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore rispetto ad alcuni saperi specifici. Comprende contributi di A. V. Zani («Il ruolo della teologia nell’Università Cattolica alla luce della “Ex corde ecclesiae”»); R. Maier («Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Un ripensamento teologico dell’abitare umano»); M. Salvioli («Non potete servire Dio e la ricchezza. Quale “teologia” per gli studenti della Facoltà di Economia?»); S. Alberto («Teologia e Diritto nel “cambiamento d’epoca”. Un contributo per una “sensibilità alla verità” in un ordinamento della libertà»).

Il volume è arricchito da un’utile Appendice a cura di Giuliodori («Antologia ragionata sul rapporto tra università, cultura e teologia in alcuni testi di papa Francesco»), seguita da un’altra Appendice a cura del Collegio dei Docenti di Teologia dell’Università Cattolica («Programmi per i Corsi di Teo­logia. Proposta ad experimentum»).