L’ECUMENISMO DELLE RADICI

Cristiani ortodossi ed ebrei: storia dei rapporti, prospettive di dialogo

Recensioni - Sergio Zincone

3 giugno 2018

PIER GIORGIO TANEBURGO
L’ecumenismo delle radici. Cristiani ortodossi ed ebrei: storia dei rapporti, prospettive di dialogo
San Pietro in Cariano (Verona), Gabrielli, 2017, 344, € 18,00.

Nella prima parte del volume viene riportata la documentazione ufficiale, spesso di carattere accademico, del dialogo tra cristiani, ortodossi ed ebrei (1972-2016). Fra le varie tematiche affrontate nel corso di questi colloqui di studio, di particolare interesse appare la problematica della legge nella comprensione ortodossa ed ebraica, oggetto di un convegno internazionale svoltosi a Lucerna (Svizzera) nel 1977.

Questa prima parte comprende anche due sezioni che raccolgono dichiarazioni ufficiali e vari interventi di cristiani ortodossi. Particolarmente importanti sono una dichiarazione (Gerusalemme, 24 aprile 2007) in cui si pone l’accento sul riconoscere Cristo nel suo popolo, e un comunicato relativo all’antisemitismo (Belgrado, 24 marzo 2005) nel contesto della commemorazione dei 60 anni dalla liberazione dei prigionieri nei campi di sterminio di Auschwitz e Jasenovac, dove furono perseguitati ebrei e serbi.

La seconda parte del libro si concentra sul quadro storico-teologico delle relazioni fra ortodossi ed ebrei. Così, ad esempio, viene messo in risalto il rapporto fra chassidismo ed esicasmo e si fanno notare alcune somiglianze fra ortodossia ed ebraismo, come il fatto che per gli ortodossi l’anno liturgico ha inizio il 1° settembre, e per gli ebrei a settembre ha inizio il nuovo anno.

In questo panorama storico, l’A. si sofferma su vari episodi di violenza antisemitica, mentre in controtendenza appare una lettera inviata nel 1568 da Metrofane III, patriarca di Costantinopoli, alla popolazione ortodossa di Creta, in difesa degli ebrei, che si lamentavano di essere maltrattati dai cristiani. Vengono segnalati anche alcuni aspetti antigiudaici presenti nella liturgia ortodossa. Grande importanza ha quindi la Charta Oecumenica del 2001, in cui viene riprovata ogni forma di antisemitismo e antigiudaismo.

La terza parte del volume tratta dei rapporti fra ortodossi ed ebrei nella diaspora, in particolare in Russia e in Francia. L’A. premette una riflessione sull’apporto della mistica al dialogo tra ortodossia ed ebraismo. Tra le personalità ricordate in questa parte, è suggestivo il ritratto di madre Marija Skobcova, monaca russa, fondatrice, nel 1935, del movimento Action Orthodoxe, uccisa in un lager femminile situato a nord di Berlino.