LE SALE DELLA COMUNITÀ

Recensioni - Giovanni Arledler

21 marzo 2019

ALBERTO BOURLOT – MARIAGRAZIA FANCHI
I «nuovi» Cinema Paradiso. Cultura, territori e sostenibilità delle Sale della Comunità
Milano, Vita e Pensiero, 2017, 152, € 16,00.

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AA.VV.
Sala della Comunità e Chiesa, Teatro, Cinema, Fede, Futuro
5 voll., Cantalupa (To), Effatà, 2017, 76; 96; 64; 88; 80, € 8,00 (ciascun vo­lume)

È sotto gli occhi di tutti che, a fronte delle numerose sale cinematografiche parrocchiali che esistevano un tempo, ne rimangono oggi poche (spesso date in concessione ad altri esercenti) e non se ne rimpiange molto la carenza, essendo la stessa cinematografia in crisi, assieme ad altri strumenti di cultura e comunicazione. Tuttavia il compito ecclesiale dell’annuncio e dell’educazione non può riposare su atteggiamenti rinunciatari, e quindi deve ricercare delle opportunità per reagire a una crisi planetaria di valori e di fede.

Abbiamo accostato queste due pubblicazioni, perché ci sembrano in qualche modo complementari.

La prima si presenta come uno studio scientifico – completo di tabelle, grafici, percentuali – promosso dall’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) con il supporto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nelle persone di due docenti – Alberto Bourlot e Mariagrazia Fanchi –, esperti della materia, con precedenti pubblicazioni all’attivo.

Gli AA. si dividono e affrontano ordinatamente le varie tematiche in cui si articola la prima parte del libro: cosa sono le Sale della Comunità (SdC)? Come gestirle in maniera innovativa? Quante e quali attività vi si possono svolgere? Il che modo esse possono conquistare il pubblico? Come possono collaborare all’azione evangelizzatrice della Chiesa?

La seconda parte del volume concede brevi interventi ad altri esperti o responsabili dei settori e degli ambiti con i quali le SdC interagiscono, e si conclude con una postfazione di mons. Dario Edoardo Viganò, il quale sottolinea le nuove potenzialità delle SdC rispetto ai «Cinema Paradiso», cioè le Sale parrocchiali di una volta, e fa notare come papa Francesco non manchi di citare opere letterarie e cinematografiche che offrono spunti efficaci per l’annuncio del Vangelo.

La seconda pubblicazione si compone di cinque libretti che vorrebbero inaugurare una nuova collana di «comunicazione pastorale»: ognuna di queste pubblicazioni (reperibile anche in e.book), esamina le risorse delle SdC in relazione alla vita della Chiesa, alle potenzialità del cinema e del teatro, alle esigenze della fede e in risposta alle sfide del futuro.

Nel primo libretto, Salvatore Alletto ripercorre la storia delle SdC attraverso i documenti ufficiali del magistero della Chiesa e della Conferenza episcopale italiana, da Leone XIII fino alle sfide che si aprono con il nuovo millennio.

Il secondo libretto, dedicato al «teatro», firmato da Tiziana Vox, sottolinea che nelle SdC non si fa solo cinema, ma vi possono trovare spazio vari generi di spettacolo e di comunicazione, a partire da proposte squisitamente amatoriali fino a quelle più impegnative.

Il terzo libretto, scritto da Arianna Prevedello, non si occupa soltanto del «cinema» ufficiale, ma invita a ricercare nelle rassegne e nei piccoli festival titoli e storie alternative.

Il quarto libretto esamina i contenuti dell’evangelizzazione dal punto di vista della «fede», in stretto rapporto alle metodologie e alle problematiche relative alla comunicazione, e quindi parla anche di letteratura, di Tv, del web, di sensibilità espressive raffinate, che vanno apprese sempre meglio.

L’ultimo contributo è intitolato «Futuro» e rappresenta una ricapitolazione – il paragrafo della resilienza nelle SdC è dedicato al volume di Bourlot e Fanchi – di tutta la materia, invitando a ricercare sempre nuovi progetti e possibilità di espressione, scendendo con coraggio al cuore delle verità e dei problemi che via via si incontrano.