LA NATURA E LA DINAMICA CONOSCITIVA DELLA RAGIONE PARTICOLARE

La «vis cogitativa» nell’antropologia di san Tommaso d’Aquino

Recensioni - Giandomenico Mucci

27 maggio 2018

LUIGI MAZZONE
La natura e la dinamica conoscitiva della ragione particolare. La «vis cogitativa» nell’antropologia di san Tommaso d’Aquino
Benevento, Ed. Passione Educativa, 2017, 228, € 15,00.

Nell’uomo non esiste soltanto la capacità di cogliere gli elementi comuni delle cose che costituiscono il mondo reale, ma anche la possibilità di conoscere, facendo sintesi tra il mondo materiale e quello spirituale, mostrando, da un lato, che la dimensione sensibile è ancorata alla materia, e dunque al corpo, e, dall’altro, che la dimensione spirituale, partendo dai sensi, eleva l’uomo a una conoscenza che è universale. Nella dimensione organica e sensibile dell’uomo esistono dei «sintomi» della sua realtà spirituale per un principio di transitività o comunicazione della dimensione spirituale a quella materiale e viceversa. Questo principio «sintetico» è la ragione particolare.

L’A., che amplia qui un suo precedente lavoro del 2006, parte dal De anima di Aristotele, dalla sua psicologia filosofica, che individua ed enumera nell’uomo prima i sensi esterni, indispensabili per quella conoscenza basilare che si ottiene per contatto diretto (tatto, gusto, olfatto) e a distanza (udito e vista), dopo analizza la dinamica conoscitiva dei sensi interni, che permettono di passare dalla sensazione alla percezione. Questa è l’atto conoscitivo che unifica le singole sensazioni (senso comune) e consente di conoscere anche ciò che non è visibile (fantasia), di valutare le realtà individuali (ragione particolare) e di conservare le valutazioni (memoria).

Il volume si divide in tre parti. La prima è storica e analizza le fonti della dottrina di san Tommaso, partendo da Aristotele, passando ai commentatori ebrei, greci e arabi, e giungendo fino ad Alberto Magno. Si mette in evidenza l’influenza che sui commentatori e su san Tommaso hanno esercitato le nozioni aristoteliche hypolēpsis (convinzione, credenza) e nous pathēticos phthortos (intelletto passivo corruttibile) nell’elaborazione della dottrina della ragione particolare.

La seconda parte, che si avvale dell’Index Thomisticus, è un’analisi dei testi di san Tommaso, dal suo commento al De anima aristotelico alle Quaestiones disputatae e alle Summae, sul suo pensiero sulla ragione particolare e sull’immortalità dell’anima.