LA MERANO DEI RUSSI

Recensioni - Raffaele Bussi

13 maggio 2018

BIANCA MARABINI ZOEGGELER – ROSANNA PRUCCOLI – MICHAIL TALALAY
La Merano dei Russi
Merano, Alpha Beta Verlag, 2017, 160, € 12,00.

Nutrita è la schiera di russi approdati in Italia tra l’Ottocento e il Novecento nei più svariati angoli della penisola. Nel lungo attraversamento del Belpaese da nord a sud, una meta dell’élite russa di lunga e intensa frequentazione è Merano. Ne è testimonianza questo volume, pubblicato in occasione dei 700 anni dell’ordinamento civico della città altoatesina. Esso, accanto all’edizione in lingua italiana, presenta le versioni in tedesco e in russo.

Viaggiatori del Grand Tour, aristocratici alla ricerca di luoghi del benessere e della tranquillità per le loro vacanze e profughi in fuga dalla madrepatria dopo la caduta dell’Impero zarista hanno nel tempo riempito le cronache dell’accogliente cittadina dal clima dolce, dalla salubrità dell’aria e dal paesaggio d’incanto, grazie alla maestosità delle sue montagne, dei boschi e dalla variegata vegetazione, tanto da farne, nell’arco di svariati decenni, una meta stabile.

Ecco che sulla scena fanno la loro comparsa personaggi, uomini e donne, che lasceranno un segno indelebile nella storia di Merano. La notizia della presenza di Elisabetta d’Austria si diffonde in tutte le corti d’Europa, aprendo le porte della città all’arrivo di Pëtr Vjazemskij, Andrey Beketov, Otto Wilhelm von Struve, Peter Carl Fabergé, Egor Berkholz, Vladimir Zabugin, Edmund Axel Heinrich Baron von  Brui­ningk, ai vari medici fino al grande Vasilij Vasil’evič Kandinskij.

Lungo l’arco di dieci tappe gli AA. ricostruiscono la storia della città tra l’Ottocento e il Novecento, da autentico contado del Tirolo fino ai giorni nostri, attraverso la crescita urbanistica, ambientale e culturale, grazie alla prerogativa di un’anima cosmopolita che ha caratterizzato, e ancora oggi caratterizza, lo spirito di accoglienza dei meranesi.

Una ricerca, questa, che suona come invito a rivivere una pagina di storia in uno dei luoghi di grande fascino, dove hanno trascorso momenti intensi di vita aristocratici e borghesi russi, artisti, scrittori, musicisti, e anche sacerdoti, segno di irrinunciabili radici cristiane della madrepatria russa. Un invito anche alla scoperta di ampi parchi e a passeggiate nel verde, tra giardini botanici, eleganti edifici in stile liberty e cime di ghiacciai imbiancate, osservate dal basso da palme ed esotiche piante di straordinarie e variegate distese di verde.