ETICHE APPLICATE

Una guida

Recensioni - Giovanni Cogliandro

5 marzo 2019

Etiche applicate. Una guida
a cura di ADRIANO FABRIS
Roma, Carocci, 2018, 412, € 35,00.

In questo libro viene offerta un’articolata presentazione dei dibattiti che hanno caratterizzato l’etica applicata negli ultimi anni. I 28 contributi sono redatti con linguaggio piano e comprensibile anche da non specialisti del settore e illustrano con analisi particolareggiate e aggiornate i cinque macroambiti delle diverse etiche applicate.

Nel volume vengono analizzate le diverse declinazioni applicative della filosofia morale oggi, cioè la bioetica, l’etica della comunicazione, l’etica dell’economia, l’etica ambientale e l’etica pubblica. Queste declinazioni, come spiega nell’introduzione il curatore, sono disposte secondo uno schema a rete e non gerarchico, aperto a ulteriori sviluppi delle indagini filosofiche anche su cosa significhi l’importante nozione di «applicazione» nel suo riferimento all’etica.

Il libro raccoglie scritti di autori diversi per orientamento filosofico e per stile, di età e di provenienze culturali diverse, che rappresentano anche geograficamente comunità accademiche di tutta l’Italia.

Tra le peculiarità della filosofia morale all’inizio del XXI secolo c’è l’emergere della tecnologia, che si differenzia dalla mera tecnica, in quanto è caratterizzata da una capacità autoregolativa e persino autopoietica, che la rende capace di subordinare lo stesso agire umano. Questa possibilità, oltre ad aprire a scenari distopici di alcuni romanzi e film, è significativa per il filosofo morale in quanto responsabilizza, come mai nel passato, chi ha il potere di progettare i meccanismi di indagine, produzione e connessione informatica, e impone di superare la nozione di mero strumento per le nuove realtà disposte a rete e, più in generale, per i nuovi tipi di dispositivi.

Esaminando il contenuto delle cinque parti del volume, osserviamo che alcuni contributi sono dedicati a tematiche divenute note negli ultimi anni, come le implicazioni sempre più articolate derivanti dal possibile potenziamento delle caratteristiche fisiche e cerebrali dell’uomo, definite in inglese human enhancement. Particolare attenzione viene dedicata al tema delle tecnologie comunicative. Inoltre vengono sviluppate la riflessione etica sul rapporto con il cibo, l’etica dei rifiuti e la relazione con le altre specie animali e vegetali.

Rimanendo nell’ambito dell’umano, spiccano i temi etici conseguenti alla sempre maggiore incidenza delle migrazioni e l’etica intergenerazionale, nonché le diverse declinazioni dell’etica della cura medica e della persona.

Tra le nuove etiche applicate, la neuroetica è forse quella che negli ultimi anni si è diffusa maggiormante in Italia, per le sue implicazioni metafisiche connesse al libero arbitrio e, più in generale, per le intersezioni tra la mente, suo oggetto d’indagine, e il fatto che tale oggetto sia in actu indagante riflessivamente se stesso mentre opera scelte etiche ed epistemologiche.

Meritano una particolare menzione i capitoli dedicati ai temi dell’etica della comunicazione pubblica e pubblicitaria, dell’etica dello sport, del rapporto tra etica e pratiche filosofiche, della relazione tra etica e disabilità per come viene sviluppata in chiave antipaternalistica da parte degli aderenti ai disability studies.

È interessante anche l’approfondimento dei postulati metaetici della nozione di applicazione, di impiego concreto dell’etica normativa nei diversi contesti in cui si è sviluppata soprattutto negli ultimi due decenni, a partire dall’esplosione delle bioetiche alle più recenti etiche del cambiamento climatico.