CHIEDI AL TUO CORPO

La ricerca di Adriana Borriello tra coreografia e pedagogia

Recensioni - Carla Di Donato

16 aprile 2018

ADRIANA BORRIELLO – ADA D’ADAMO – FRANCESCA BEATRICE VISTA
Chiedi al tuo corpo. La ricerca di Adriana Borriello tra coreografia e pedagogia
Macerata, Ephemeria, 2017, 328, € 26,00.

Esistono libri monografici concepiti e realizzati per informare menti e spiriti curiosi, e opere che coniugano a questa prima istanza un disegno chiaro e fluido di pratiche, poetiche e metodiche che si manifestano e vivono nella realtà di aritmica frammentarietà. Il presente volume appartiene al secondo genere di libri, e trova la sua peculiarità nella triplice firma e autorialità crea­tiva e storiografica.

La ricerca e la pedagogia della coreografa Adriana Borriello vengono qui presentate nella loro completezza da generazioni diverse di studiose e dalla protagonista stessa. Il volume dunque costituisce certamente un valido e prezioso strumento di studio sia per il lettore «specializzato» in editoria della danza sia per il lettore «generalista», interessato a conoscere e comprendere il percorso della Borriello, che viene qui restituito con sapiente accessibilità di lettura.

Francesca Beatrice Vista ha il compito di introdurre, con il suo saggio, la storia e le istanze della coreografa e pedagoga, con uno sguardo attento alla danza contemporanea in Europa.

Dopo una «gustosa» conversazione con la curatrice del volume (Ada D’Adamo), in cui emerge il filo d’Arianna della nascita del suo profilo pedagogico e coreografico, è la stessa protagonista, Adriana Borriello, a raccontarci il proprio metodo, precisando: «Intendo la parola “metodo” nel senso di cammino, via da percorrere, il cui tracciato funge da guida e conduce».

Al cuore del movimento c’è la sua qualità, che nasce sempre da una relazione del corpo nel mondo, o in se stesso o con gli altri: «Non possiamo dimenticare che il movimento del corpo è in realtà movimento dell’essere tutto intero, implicando perciò tutte le sfere dell’Essere, quella fisica, energetica, sensoriale, emotiva, immaginifica, spirituale, mentale. E tutte le sfere sono a loro volta collegate in un continuo, incessante movimento».

La postfazione di Alessandro Pontremoli, ampliando la riflessione alla più generale storia e pedagogia della danza, dona al volume un necessario e prezioso strumento per mettere in luce il pensiero lucido e rigoroso della Borriello sul «corpo che danza». Arricchisce l’opera un’interessante sezione iconografica con le partiture coreografiche e le foto.

Il valore del lavoro svolto dalla curatrice Ada D’Adamo spicca nel comporre un quadro omogeneo a partire da un multiforme tracciato, frui­bile a tutti, pur nella complessità della coreosofia di una tra le principali rappresentanti della danza contemporanea italiana.