ANNI DIFFICILI

Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia

Recensioni - Filippo Cucuccio

3 febbraio 2019

IGNAZIO VISCO
Anni difficili. Dalla crisi finanziaria alle nuove sfide per l’economia
Bologna, il Mulino, 2018, 232, € 16,00.

Ripercorrere le tappe essenziali di una doppia crisi che ha colpito nell’ultimo decennio anche l’Italia – quella finanziaria globale e quella dei debiti sovrani dell’area euro –, e quindi comprendere le lezioni che si possono trarre da questa duplice esperienza traumatica per meglio riflettere sulle caratteristiche dell’economia del nostro Paese, con le sue opportunità e i suoi vincoli – innanzitutto quello del debito pubblico –, è il percorso intellettuale offerto al lettore in questo libro di Ignazio Visco.

È un percorso ampio e articolato, lungo il quale si affrontano anche singoli argomenti di grande attualità e particolarmente delicati, come la vigilanza sulle banche, la tutela del risparmio, i compiti e i limiti della politica monetaria, l’importanza dell’educazione finanziaria.

Il volume realizza così in modo efficace un’operazione culturale di notevole impatto in un’epoca in cui, come viene sottolineato dall’A., anche per i banchieri centrali la comunicazione ha assunto un ruolo cruciale, e la propria responsabilità professionale si declina non solo nel «dar conto del proprio operato, ma […] nell’accompagnare l’esposizione delle finalità delle scelte di politica economica con l’illustrazione della natura e delle possibili conseguenze dei fenomeni economici e finanziari» sottostanti.

Rientra in questo orizzonte il rilievo riconosciuto, accanto ai saperi tradizionali, a un nuovo insieme di competenze utili a fronteggiare situazioni inedite e che hanno un ruolo sempre più decisivo nella moderna organizzazione del lavoro: le cosiddette soft skills. Un riconoscimento che costituisce un ulteriore impulso a investire nella conoscenza, «il cui rendimento è più alto di quello di qualsiasi altro investimento».

Il libro che abbiamo presentato può essere letto con profitto non soltanto dagli addetti ai lavori o dagli appassionati di questioni economico-finanziarie, ma anche da quanti vogliano rendersi conto, attraverso una riflessione pacata e scientificamente ben supportata, delle importanti trasformazioni che si stanno verificando nel mondo e del loro impatto sulla vita quotidiana delle singole persone. Il tutto permeato dalla forte convinzione, espressa esplicitamente dall’A., che senza un adeguato investimento sul capitale umano non vi potrà essere uno sviluppo economico-sociale duraturo in qualsiasi nazione.