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ABUSI SESSUALI NELLA CHIESA?

Meglio prevenire

Recensioni - Katharina Anna Fuchs

28 aprile 2018

Abusi sessuali nella Chiesa? Meglio prevenire
a cura di LUISA BOVE
Milano, Àncora, 2017, 104, € 14,00.

Gli abusi sessuali sui minori, in tutto il mondo, sono la piaga sociale peggiore e più grave; perciò è fondamentale e urgente prevenirli. Luisa Bove, giornalista e scrittrice, ha raccolto in questo volume i contributi di cinque esperti, che trattano il problema degli abusi sessuali e la loro prevenzione da diverse prospettive.

Nel primo capitolo, il gesuita p. Hans Zollner, professore di Psicologia nella Pontificia Università Gregoriana (PUG), sottolinea il dovere della Chiesa di un impegno radicale, ricordando le iniziative dei papi Benedetto XVI e Francesco, e presenta alcuni dati recenti sugli abusi sessuali. Poi esamina alcuni modelli di prevenzione e, rispondendo ad alcune domande – Che cosa può/deve fare la Chiesa? Che cosa possono fare le istituzioni? –, offre dei suggerimenti concreti. Infine si sofferma sulla responsabilità dei formatori.

Nel secondo capitolo, Anna Deodato, dell’Istituto delle Ausiliarie diocesane di Milano, mostra l’importanza di ascoltare le persone che hanno subìto un abuso sessuale. In questo senso l’empatia è uno strumento pedagogico fondamentale. L’A. considera aspetti che possono bloccare l’andamento dei colloqui, e pone l’accento sulla domanda: «Tu mi credi?». Nel dare la credibilità a una vittima, va pure dato «il permesso al dolore di uscire dal buio e dalla morte» (p. 40).

Nel terzo capitolo, dedicato alla formazione vocazionale, Alessandro Manenti, sacerdote, psicoterapeuta, parte dalle domande su ciò che ci scandalizza e spiega l’effetto negativo della giustificazione, che alla fine fa sì che «ci abi­tuiamo» a questi scandali. Propone poi delle strade che possano aiutare la Chiesa a combattere il male e a rinnovarsi.

Nel quarto capitolo, Gottfried Ugolini, sacerdote della diocesi di Bolzano-Bressanone, presenta il modello di prevenzione proposto nella propria diocesi. Considera la trasparenza, la «tolleranza zero» e l’integrità dei bambini come valori supremi da cui dipende anche la nostra libertà. Perciò la Chiesa deve assumersi la responsabilità e impegnarsi nella prevenzione, che significa in primo luogo un cambiamento di cultura e di mentalità.

Nel quinto capitolo, p. Zollner presenta il Centre for Child Protection (CCP) della PUG e le sue attività nell’ambito della prevenzione tramite (in)formazione. L’approccio del CCP è interdisciplinare, interculturale e multilingue. Il programma e-learning che esso propone consente di raggiungere persone in tutto il mondo, per formarle e per renderle consapevoli del problema degli abusi sui minori.

Il libro si conclude con una filmografia a cura di Gianluca Bernardini, sacerdote ambrosiano, presidente dell’Associazione Cattolica Esercenti Cinema della diocesi di Milano.