Momenti forti della vita della rivista sono stati la lotta al liberalismo la lotta alla massoneria, che contava a metà dell’Ottocento in Parlamento ben 300 deputati, la polemica contro i modernisti e negli anni 1931 e 1937/38 la lotta contro il fascismo e il nazismo.
Nel secondo dopoguerra mise in guardia contro il pericolo comunista in Italia e nei Paesi dell’Est europeo; diede un’amplissima informazione sul Concilio Vaticano II, al quale alcuni suoi scrittori parteciparono anche in qualità di periti. In realtà, scorrendo le annate de La Civiltà Cattolica, dato il suo carattere di rivista di attualità, si può avere un panorama abbastanza completo delle vicende religiose e politiche italiane (e in misura più limitata, mondiali) dal 1850 a oggi «dal punto di vista cattolico». In più la rivista ha accompagnato la storia d’Italia dal suo nascere a oggi.