È cambiato invece profondamente lo stile della rivista, non più polemico, con una varietà assai maggiore di argomenti trattati.
Il cambiamento più radicale sta nel fatto che essa cerca di porsi non più in opposizione ma «in dialogo» col mondo moderno, cercando di instaurare un dialogo tra fede e cultura, in modo da camminare con gli uomini del nostro tempo, per illuminarne la storia con la luce della fede.
Si tratta di un cambiamento, richiesto d’altronde oggi a tutti i credenti dal Concilio Vaticano II, di cui la rivista si è fatta fedele interprete e che cerca tuttora di perseguire.
Nonostante questi cambiamenti La Civiltà Cattolica conserva invariato il suo particolare rapporto, di «sintonia», con la Santa Sede, che fa parte della sua identità, tanto che, se venisse meno, essa perderebbe una sua caratteristica essenziale e, forse, la sua stessa ragion d’essere.