UNA SOCIETÀ DI «ADULTESCENTI» E DI PRECARI?

Quaderno 3946

pag. 357

Anno 2014

Volume IV

In quale modo il tema del lavoro e delle sue riforme può restituire dignità ai precari e ai giovani senza occupazione? Occorre riscrivere un nuovo patto sociale intergenerazionale e tra le parti sociali. L’esperienza dell’«adultescenza» (gli adulti che non vogliono crescere e vivono come perenni adolescenti) è un fattore che impedisce la solidarietà tra le generazioni. Attualizzare l’idea di una «Repubblica fondata sul lavoro» è un aiuto per ripensare le regole del lavoro. Anche la Chiesa italiana, che si è riunita recentemente a Salerno, si è interrogata su «come» continuare ad aiutare concretamente i giovani e i precari. La lentezza delle riforme, la divisione interna del Pd e lo scontro con i sindacati stanno strumentalizzando e facendo pagare ai lavoratori un prezzo molto elevato.

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