UN VANGELO APOCRIFO

Quaderno 3759

pag. 244

Anno 2007

Volume I

L’articolo rende conto di un testo apocrifo in lingua copta, il Vangelo di Giuda, e analizza criticamente un volume contenente la traduzione italiana e quattro commenti. Il testo apparterrebbe allo gnosticismo «cainita», secondo Ireneo, o «sethita» (da Seth, terzo figlio di Caino), secondo Nag Hammed, e potrebbe essere un tentativo di rivalutare la figura di Giuda. L’Autore, professore al Pontificio Istituto Orientale (Roma), rileva le inesattezze teologiche e anche l’imprecisa traduzione italiana dall’originale inglese.

Acquista il Quaderno