UN RITRATTO DI JAMES JOYCE

Quaderno 3705

pag. 217

Anno 2004

Volume IV

Lo scrittore irlandese James Joyce (1882-1941), educato a Dublino in una scuola dei gesuiti, mantenne sempre un rapporto di odio-amore con la propria patria e con la Chiesa cattolica. Esule volontario in Italia, Svizzera e Francia, cominciò presto a segnalarsi per le sue doti letterarie e fu autore di numerose opere di stampo autobiografico, ispirate alla sua città natale, dai primi saggi giovanili ai romanzi più famosi, l’Ulisse (1922) e La veglia di Finnegan (1939). Dotato di magistrale padronanza della lingua, sosteneva di non avere immaginazione e fu sempre interessato più allo stile che al contenuto. L’Autore è professore di letteratura in Irlanda.

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