TEOLOGIA SERENA, FATTA IN GINOCCHIO

Quaderno 3935

pag. 421

Anno 2014

Volume II

Papa Francesco ha lodato l’esposizione sulla famiglia che il card. Kasper ha fatto nell’ultimo Concistoro del 21 febbraio scorso, dicendo che si era trattato di una «teologia serena» e «fatta in ginocchio». L’articolo cerca di approfondire il significato di queste espressioni alla luce dell’attuale filosofia del linguaggio. In primo luogo, lo fa servendosi della filosofia analitica; poi, della fenomenologia esistenziale; e infine, dell’analogia tomista, ripensata in dialogo con la filosofia moderna e contemporanea. Così mostra che il modo di dire le cose è parte del contenuto che si comunica, poiché l’atteggiamento e il contesto rientrano nell’interpretazione di un testo. Per questo una «ermeneutica del timore» si contrappone a un’altra serena. Infine l’articolo mostra la differenza tra questa ermeneutica del timore e il principio che l’ecclesiologia tipologica di von Balthasar chiama «giacobeo» (il cui modello è Giacomo il minore), cioè il giusto timore di essere infedeli alla tradizione.

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