RELIGIONE E POLITICA ESTERA: IL CASO ITALIA

Quaderno 3957

pag. 238

Anno 2015

Volume II

Il riapparire della religione sulla scena internazionale è così evidente che essa è tornata a incidere sui rapporti tra diverse nazioni. Le religioni sono diventate attori nelle relazioni internazionali: nel contesto della diplomazia, dell’evolversi della mentalità e così via. Si tratta di un soft power, che le religioni esercitano in vari modi: con l’azione diretta sul campo, o con un’azione indiretta tramite le norme e la cultura. L’Italia si trova in una situazione particolare, poiché il capo della Chiesa cattolica risiede a Roma. Nella storia, diversi episodi illustrano questa relazione complessa tra l’Italia e il Vaticano, compresi i recenti interventi del Papa a favore dei profughi. Roma rimane il luogo ideale per uno scambio di informazioni tra il Ministero degli affari esteri e la religione, in quanto «hub di una rete transnazionale di connessioni religiose». 

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