QUALE SOCIETÀ CIVILE PER L’ITALIA DI DOMANI?

Quaderno 3622

pag. 389

Anno 2001

Volume II

In occasione della pubblicazione degli Atti, la cronaca informa sulla 43a Settimana Sociale dei cattolici italiani (Napoli, 16-20 novembre 1999) che ha avuto come tema «la società civile». Si è anzitutto precisato il senso di questo termine. Se ne sono poi rilevate le componenti: la famiglia, l’associazionismo che opera a livello locale, il volontariato, il privato sociale o terzo settore. Si sono quindi studiate le cause della debolezza della società civile italiana. Infine sono stati messi in luce i rapporti tra società politica (Stato), società economica (mercato) e società civile, giungendo all’idea di «Stato limitato» e alla visione della società civile come «relazionalità societaria». Nel documento conclusivo si è affermato che l’Italia deve uscire da una «transizione» che sembra non aver fine, ripartendo dalla società civile, quale fonte di valori comuni e indivisi, data la necessità assai avvertita di un ethos collettivo condiviso. Infine si rileva — e si deplora — l’«assenza» di un forte impegno politico dei cattolici.

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