PIO XII E LA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Quaderno 3719

pag. 419

Anno 2005

Volume II

L’allocuzione di Pio XII del 2 giugno 1945 fu dedicata ai problemi della guerra appena terminata. Il messaggio del Papa fu interpretato secondo gli orientamenti ideologici e politici che nei vari Paesi si andavano già prefigurando: siamo cioè agli esordi della «guerra fredda». La stampa moderata scrisse che il Papa non soltanto aveva condannato il nazismo, ma anche tutte le forme di totalitarismo, e quindi anche il comunismo. Quella di sinistra invece sottolineò le «passate complicità» della Santa Sede nei confronti dei regimi totalitari sconfitti militarmente, accusando il Papa di aver aiutato Hitler a consolidare il proprio potere. Per non cadere nell’anacronismo, bisogna avere l’umiltà e l’intelligenza di leggere i fatti del passato non con le categorie mentali di oggi, ma entro la cornice storico-temporale in cui si sono svolti.

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