PER UNA SPIRITUALITÀ DELLO STUDIO

Quaderno 3811

pag. 23

Anno 2009

Volume II

In un tempo in cui si rischia di considerare la formazione come l’«erogazione di un servizio» e lo studio come l’attuazione di valide «tecniche di apprendimento», il cristiano è chiamato a comprendere meglio se e come il suo studio abbia realmente a che fare con la sua vita spirituale. L’uomo che studia e l’uomo che prega sembrano assumere atteggiamenti simili. Quest’analogia — molto fruttuosa ma anche tutta da chiarire — spinge a pensare naturalmente a una spiritualità dello studio. Per il credente la preghiera è a fondamento dello studio e della ricerca scientifica, non solamente qualcosa che l’accompagna o che la segue come suo vertice e compimento.

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