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NUOVE COMUNITÀ NELLA CHIESA BRASILIANA

Quaderno 4002

pag. 595 - 609

Anno 2017

Volume I

ABSTRACT — Il fenomeno delle nuove comunità della Chiesa in Brasile impressiona per la sua ampiezza e per il suo entusiasmo.

Nella Chiesa postconciliare sono fioriti vari Movimenti ecclesiali e nuove comunità. Una delle caratteristiche dei Movimenti ecclesiali è il forte senso della comunità: essi trasmettono ai loro membri «la mistica del vivere insieme». Ed è proprio da tale mistica, unita all’impulso missionario dei fedeli laici, che sono sbocciate le nuove comunità.

Non è ancora chiara la relazione che esiste tra le nuove comunità e i Movimenti ecclesiali. Alcuni li indicano entrambi come realtà associative. Noi siamo dell’idea che i Movimenti ecclesiali abbiano una portata più ampia, e che le nuove comunità abbiano una natura più concreta. Esse sono nate in grande maggioranza dal Rinnovamento carismatico cattolico, che consideriamo un Movimento ecclesiale. Tuttavia, è ancora presto per classificare o inquadrare in una specifica tipologia queste nuove forme di vita consacrata nella Chiesa.

L’espressione «nuove comunità» (nouvelles communautés) è sorta in Francia, negli anni Settanta. Oltre alle nuove comunità francesi, in Brasile hanno avuto un forte influsso i gruppi neopentecostali nordamericani. Oggi si calcola che in Brasile vi siano circa 800 nuove comunità: il numero è in continua crescita. Tuttavia, solo 27 fanno parte della Catholic Fraternity, riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i Laici.

In sintesi, si possono indicare tre caratteristiche fondamentali delle nuove comunità:

  1. L’identità ecclesiale. Le nuove comunità trasmettono ai loro membri la consapevolezza di far parte della Chiesa.
  2. Il carattere laicale. Le nuove comunità sono uno spazio di partecipazione effettiva dei laici, che in esse esercitano diversi ministeri e ne assumono il governo in modo relativamente autonomo.
  3. La dimensione carismatica. Tutti gli autori indicano quale caratteristica fondamentale della maggioranza delle nuove comunità la loro spiritualità carismatica.

Ai cristiani non particolarmente attivi o motivati le nuove comunità ricordano «la gioia del Vangelo», che è «una gioia missionaria». Gli ultimi Papi hanno ampiamente approvato il Movimento carismatico e le nuove comunità. E i vescovi devono riconoscere la presenza e l’attività delle nuove comunità nelle singole Chiese. Ai successori degli apostoli spetta il compito di giudicare e approvare i diversi carismi, avendo sempre cura di non spegnere lo Spirito, ma di esaminare tutto e di conservare ciò che vi è di buono.

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