NELL’OMBRA ACCESA DELL’AVVENTO. UNA MEDITAZIONE POETICA

Quaderno 3851

pag. 465

Anno 2010

Volume IV

Che cosa si muove nel cor inquietum dell’uomo? Quali desideri, speranze, attese? La poesia da sempre costituisce un accesso ai suoi abissi. L’Avvento è un tempo propizio per raccogliere intuizioni, tensioni profonde, visioni di attesa che spingono l’essere umano a non considerare sufficienti le risposte di una vita chiusa dentro i propri orizzonti limitati. La coscienza ha un moto di trascendenza che questo tempo liturgico ha sempre raccolto anche in simboli poi divenuti «secolari»: le luci, le stelle… Pure nei versi dei poeti è possibile distinguere tensioni e attese. La presente meditazione ne raccoglie alcune, componendo un percorso di poesie che è anche un itinerario spirituale in quattro tappe: dal buio alla ricerca, dall’annunciazione alla visione.

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