MICHIELETTO CORREGGE PUCCINI

Quaderno 3986

pag. 187

Anno 2016

Volume III

Al Teatro dell’Opera di Roma è stato rappresentato Il trittico di Giacomo Puccini con la regia di Damiano Michieletto. I tre atti unici (Il tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi), che Puccini voleva fossero rappresentati in un’unica serata, offrono materia di riflessione su alcuni degli aspetti più cupi del comportamento umano (violenza, esercitata e subita, avidità, inganno…). La musica sublima il tutto.

Michieletto, con la sua regia, calca la mano sulle condizioni di ingiustizia, fonte di sofferenza in larghi strati della società, e non si astiene, come è sua abitudine, da alcune forzature che hanno lo scopo di avvicinare all’attualità situazioni ambientate da Puccini in epoche passate.

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«PUCCINI E LA FANCIULLA» DI PAOLO BENVENUTI

Tra il 1908 e il 1910, mentre Giacomo Puccini componeva La fanciulla del West, una ragazza di Torre del Lago, Doria Manfredi, da cinque anni cameriera in casa del musicista, si uccise con il veleno. Sul caso doloroso sono state...