MATTEO RICCI MISSIONARIO

Quaderno 3843-3844

pag. 213

Anno 2010

La gigantografia di Matteo Ricci (1552-1610), posta nel padiglione italiano dell’Expò in corso a Shanghai, risponde al grande interesse che i cinesi hanno manifestato per il missionario maceratese. Il p. Ricci, inviato alla missione cinese con il p. Michele Ruggieri, grazie alla sua cultura umanistica e scientifica, e alla sua adattabilità ai costumi locali, entrò nel mondo dei letterati e, attraverso la pubblicazione di trattati e il dialogo culturale, aprì la via all’annuncio del messaggio cristiano. Nei lunghi viaggi fondò missioni e affrontò dolorose peripezie, finché giunse a Pechino, dove ottenne dall’imperatore il permesso di costruire la prima chiesa aperta al pubblico. L’Autore risiede nella comunità dei gesuiti di Cuneo.

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Letterati confuciani e primi gesuiti in Cina

Il gesuita Matteo Ricci (1552–1610) rappresenta un punto di svolta nella conoscenza della Cina e del dialogo interreligioso. Uno dei concetti base per poter portare avanti la sua missione fu quello dell’amicizia, tanto da pubblicare nel 1601 a Pechino un...