L’UMANITÀ, UN’ECCEZIONE?

Quaderno 3846

pag. 457

Anno 2010

Volume III

18 settembre 2010

Il titolo dell’articolo indica una posizione singolare dell’essere umano nel cosmo. Il testo difende, con le necessarie precisazioni, tale singolarità, che è affermata dalla tradizione biblica e sostenuta dalla cultura umanistica. Gli obiettori denunciano la vana presunzione che ha fatto dell’essere umano un predatore dell’universo, o predicono una futura umanità diversa da quella attuale, grazie al progresso tecnologico, ma destinata alla distruzione. Si risponde che esiste una eccezionalità di fatto, nel senso che l’uomo non è un essere superiore o perfetto, ma ha consapevolezza dei suoi limiti e si sforza di superarli. C’è tuttavia un aspetto negativo, la brutalità ampiamente praticata; ma questo non annulla la grandezza dell’uomo nella sua debolezza. L’Autore è professore emerito nella Facoltà dei gesuiti a Parigi.

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