L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI

Quaderno 3918

pag. 506

Anno 2013

Volume III

Della legge n. 69/1963, che ha istituito l’Ordine nazionale dei giornalisti 50 anni fa, rimangono validi i princìpi ispiratori, ma occorre riformare la struttura dell’Ordine. La mini-riforma del 2012 introduce alcune novità necessarie, ma non sufficienti, tra cui la formazione continua obbligatoria per i giornalisti e i Consigli di disciplina. Restano irrisolte le questioni dell’accesso e della composizione dei suoi organi. La vera riforma culturale ed etica dell’Ordine è una scelta nelle mani dei giornalisti prima che del legislatore, e si deve basare su alcuni punti qualificanti: includere tra i professionisti tutti quei pubblicisti che lavorano da anni «in modo esclusivo e continuo»; subordinare l’iscrizione all’albo all’effettivo esercizio della professione; creare un albo speciale senza diritto di voto per gli emeriti.

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