LO SPORT COME RELIGIONE LAICA

Quaderno 3643

pag. 26

Anno 2002

Volume II

Noti esponenti del mondo olimpico hanno teorizzato una concezione pseudoreligiosa dello sport, definendolo la religione universale del XX secolo. I rituali paraliturgici delle competizioni sportive, specialmente ad alto livello, sembrano avere una connotazione religiosa; d’altra parte, con i sistemi di comportamento che suggerisce, lo sport si attribuisce funzioni educative e soprattutto sembra volersi sostituire alla religione per dare un senso alla vita. In realtà, lo sport, pur con i suoi valori positivi, è una religione senza Dio, che divinizza l’uomo; ed è illusorio trovare in essa il senso della vita. Il movimento sportivo odierno è una specie di «sistema totalitario», poiché una «parte» della realtà viene intesa come il «tutto».

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