LO SPORT COME ARTE DI UN EQUILIBRISTA

Quaderno 3984

pag. 600 - 604

Anno 2016

Volume II

Il volume che presentiamo, costituito da una sinfonia di voci esperte sul tema, lancia una sfida culturale ed educativa. Per gli educatori rimangono aperte alcune importanti domande: è meglio vincere facendo giocare i più bravi, o far giocare tutti rischiando di perdere? Quale tipo di uomo si vuole formare: un competitore individualista, o un agonista solidale? Inoltre, le società occidentali dovrebbero chiedersi perché molti giovani siano disposti anche a morire (a causa del doping), pur di vincere.

L’antidoto ai grandi interessi e alla corruzione che attraversano il mondo dello sport rimane il dialogo tra formazione sportiva e formazione umanistica. Come un equilibrista esposto al rischio della caduta, lo sportivo deve dimostrare, attraverso il sacrificio, di forgiarsi nel valore.

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